Come si verifica la tempestiva formazione nel 2020 dell’atto notificato nel 2021 ex Dl 34/2020?

Il comma 1 dell’articolo 157 del D.L. n. 34/2020 (c.d. “Decreto rilancio”) ha previsto che gli atti per quali i termini di decadenza scadevano tra l’8 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020, devono essere emessi entro il 31 dicembre 2020 e notificati nel periodo compreso tra il 1° marzo 2021 e il 28 febbraio […]

E’ nullo il disconoscimento di costi del professionista che si avvale di collaboratori

Non può essere disconosciuta una parte dei costi di studio al professionista che impiega un collaboratore con partita IVA. Lo ha finalmente sancito la Commissione Tributaria Provinciale di Treviso, invertendo un pericoloso precedente aperto dalla sentenza della Corte di Cassazione, n. 16035/2015, con la quale si è affermato che il titolare dello studio che impieghi […]

Quid iuris per la decadenza dal potere di emissione e notifica degli avvisi di accertamento 2015?

La determinazione del termine di decadenza per l’emissione e la notifica  degli avvisi di accertamento relativi all’anno 2015 è complicata dalla sopravvenienza,  alle norme disposizioni ordinarie previste dall’articolo 43 del Dpr 600/1973 e dall’articolo 5-ter del del D.Lgs 218/97, della norma emergenziale contenuta nell’articolo 157 del D.L. 34/2020. La prima disposizione prevede che gli avvisi […]

Le scadenze fiscali in epoca Covid 19: come orientarsi nel labirinto

In periodo di epidemia da Covid 19, tra spostamenti, sospensioni e proroghe non è facile orientarsi sulle prossime scadenze fiscali. Il calendario è in continua evoluzione, ma si ritiene utile fare il punto della situazione ad oggi. Sospensione dei termini di pagamento Sono sospesi i pagamenti in scadenza dall’8 marzo 2020 al 31 gennaio 2021. […]

Riduzione del canone: la prova può essere fornita anche se l’accordo non è registrato

L’accordo di riduzione del canone può essere provato in qualsiasi modo, non solo con la registrazione dell’atto. E’ quanto ha stabilito la CTP di Treviso con sentenza 145/2020, accogliendo il ricorso dello studio avverso l’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima aveva disconosciuto gli effetti della riduzione, ritenendo che la tempestiva registrazione dell’atto fosse l’unico […]

In Veneto via libera agli avvocati del libero foro nella difesa di AdER

L’Agenzia delle Entrate Riscossione può essere rappresentata in giudizio da un avvocato del libero foro. Le cartelle possono essere notificate a forma libera, non essendo indispensabile la firma digitale LA SENTENZA: sentenza-ctr-veneto-13-ottobre-2020-n-593

Per la CTR Veneto valida la notifica via Pec della cartella non firmata digitalmente

La Ctr di Venezia, travisando i motivi di impugnazione, sostiene che le cartelle di pagamento inviate con firma digitale Pades equivalgono a quelle firmate Cades. I provvedimenti impugnati dal contribuente erano, in realtà, privi di firma digitale. LA SENTENZA: sentenza-ctr-veneto-3-agosto-2020-n-2902020        

E’ nullo l’avviso di accertamento privo delle aliquote d’imposta applicate

A seguito del ricorso presentato dallo Studio, l’Agenzia delle Entrate ha annullato in autotutela l’avviso di accertamento impugnato, poiché “viziato da nullità per violazione dell’articolo 42, DPR 600/73, in quanto privo del prospetto di calcolo delle maggiori imposte e delle aliquote applicate”. Il testo del provvedimento: nullo-lavviso-privo-di-aliquote

Fase 2: I contenuti essenziali del Dpcm 26 aprile 2020

Testo del DPCM 26 aprile 2020( dpcm-26-aprile-2020) sulla regolamentazione della fase due delle misure di contenimento dell’epidemia di Covid-19 Vi segnalo, in particolare: Articolo 1. Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale Articolo 2. Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali Articolo 3. Misure di informazione […]

Il Fisco chiarisce i termini di rinvio udienze e della sospensione termini processuali in epoca di Covid-19

Circolare N. 10 del 16 aprile 2020 – RINVIO DELLE UDIENZE E SOSPENSIONE DEI TERMINI PROCESSUALI circolare-n-10_16-04-2020-rinvio-udienze

Indennità Covid-19 di 600 euro ai professionisti iscritti alle casse: requisiti e modalità

Il decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali del 28 marzo 2020 ha esteso la ai professionisti iscritti alle casse previdenziali l’erogazione dell’indennità di 600 euro per fronteggiare la diminuzione del reddito conseguente alle misure connesse all”emergenza epidemiologica da Covid-19. L’indennità è riconosciuta, per il mese di marzo 2020, ai professionisti e lavoratori autonomi iscritti […]

Decreto “Cura Italia”: il contenuto in pillole

Il decreto legge 17.03.2020, n. 18 (integralmente riportato al link gazzetta-ufficiale-cura-italia), denominato “Cura Italia” ha introdotto un numero consistente di disposizioni volte a fronteggiare l’emergenza derivante dalla diffusione del virus Covid-19. Riportiamo la sintesi dei provvedimenti ritenuti più rilevanti per i clienti dello studio. Art. 60 – Proroga dei versamenti in scadenza al 16.03.2020 per i […]

Bonus facciate: la circolare dell’Agenzia delle entrate

L’agenzia delle Entrate ha emanato la circolare 2/2020, avente ad oggetto le detrazioni per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti prevista dall’articolo 1, commi da 219 a 224 della legge 27 dicembre 2019 n. 160 (Legge di bilancio 2020 Il testo della circolare: circolare-n-2-del-14-febbraio-2020

Professionisti: l’impiego di collaboratori e tirocinanti compromette la deducibilità dei costi di studio?

Si segnala che sempre più frequentemente l’Agenzia delle Entrate contesta la deducibilità dei costi dello studio ai professionisti che operano con l’ausilio di collaboratori con partita IVA. L’Agenzia fiscale sostiene, infatti, che i costi dello studio debbano essere suddivisi tra tutti i professionisti, anche quelli (praticanti, collaboratori) che emettono fatture esclusivamente nei confronti del titolare […]

E’ legittimo l’accertamento parziale fondato sulla ricostruzione induttiva dei redditi?

L’articolo 41 bis del D.P.R. 600/73  autorizza l’Amministrazione, in deroga al principio dell’unicità dell’accertamento, ad accertare parzialmente i redditi del contribuente nel caso in cui dalle attività istruttorie risultino elementi che consentono di stabilire con certezza l’esistenza di un reddito non dichiarato. Si tratta di uno strumento utilizzabile quando il verificatore è in possesso solo […]

Illegittimo per contraddittorietà della motivazione il provvedimento che non indica puntualmente il tipo di accertamento

Accade sempre più spesso che gli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate riportino riferimenti plurimi alle norme in tema di accertamento. Così può accadere che il contribuente riceva un avviso di accertamento emesso “ai sensi degli (articoli) 39 comma 2, 41 bis del D.P.R. 600/1973 e dell’art. 54 del D.P.R. 633/1972”. L’articolo 7 dello Statuto dei diritti […]

E’ illegittimo l’accertamento catastale basato su non meglio determinati “immobili similari”

La mancata specifica indicazione degli immobili similari e dei prontuari di settore su cui risulta fondato l’accertamento catastale non può consentire al contribuente alcuna difesa in ordine alla affermata similarietà degli immobili paragonati. In tal modo viene confiscato il diritto di difesa del contribuente. Con questa motivazione la ctp-venezia-sentenza-31-gennaio-2020-n-161 ha ritenuto illegittimo un avviso di accertamento con […]

L’architetto può difendere in Commissione Tributaria in materia d’imposta di registro sulle operazioni immobiliari

L’architetto può difendere il contribuente nei giudizi avanti le Commissioni Tributarie aventi ad oggetto l’applicazione dell’imposta di registro nelle operazioni immobiliari. Lo ha affermato la Commissione Tributaria Regionale di Venezia, con sentenza ctr-venezia-sentenza-29-gennaio-2020-n-68 ha sancito che, “in base al combinato disposto degli artt. 2 comma 2 e 12 comma 2 del D.Lvo n. 546/92” gli architetti sono […]

Deducibili le spese di una sola auto se nella Sas solo un socio è agente

Non è inerente il costo della seconda auto della Sas nella quale un solo socio esercita l’attività di agente di commercio. Secondo la Commissione tributaria di Treviso (ctp-treviso-sentenza-16-dicembre-2019-n-394) l’inerenza del costo va provata dal contribuente in maniera specifica. A nulla rileva che l’articolo 164 Tuir non preveda, per le imprese, un limite al numero di […]

Niente sequestro preventivo per il reato di falsa testimonianza in un processo per usucapione

L’articolo 321 c.p.p. prevede che possa essere disposto il sequestro conservativo nei casi in cui vi sia pericolo che la disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze dello stesso. Il provvedimento cautelare può essere ordinato, pertanto, a condizione che tra il bene sequestrato ed il reato contestato vi sia […]

Atti della riscossione: competente il giudice della sede dell’esattoria

L’impugnazione contro l’atto della riscossione e il provvedimento presupposto viene decisa dal giudice della sede dell’esattoria e non dell’ente impositore. Lo ha affermato la corte-di-cassazione-31-ottobre-2019-sentenza-28064. La Cassazione ha rilevato che qualora il contribuente impugni la cartella di pagamento facendo valere anche in via esclusiva vizi propri del ruolo non notificato precedentemente e quindi conosciuto solo tramite […]

Pagamento in contanti: le possibili reazioni alla sanzione

L’articolo 49 del decreto legislativo 231/2007, nella sua attuale formulazione, vieta “il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore […]

Niente Inps per il socio che apporta solo capitale

Al fine del computo della base imponibile contributiva, il lavoratore autonomo iscritto alla relativa gestione previdenziale e nello stesso tempo, socio di società di capitale, deve determinare il proprio obbligo contributivo tenendo conto solo dei redditi connessi allo svolgimento di un’attività lavorativa. Gli utili derivanti dalla qualità di socio di capitale di società di capitali, […]

La Corte di Cassazione ribadisce che Agenzia delle Entrate – Riscossione non può avvalersi degli avvocati del libero foro

La Corte di Cassazione, ribadendo quanto affermato con corte-di-cassazione-sentenza-28-dicembre-2018-n-33639, è tornata sulla questione della difesa di Agenzia delle Entrate da parte di avvocati del libero foro con corte-di-cassazione-ordinanza-15-ottobre-2019-n-25989, sostenendo che “va rilevata d’ufficio l’invalidità della costituzione in giudizio di Agenzia delle entrate – Riscossione, avvenuta tramite un avvocato del libero foro: tale costituzione, pur operata mediante […]

Al vaglio della Consulta la legittimità della norma che prolunga la vita delle società estinte

E’ legittima la norma che prolunga la vita delle società estinte per cinque anni dopo la cancellazione dal Registro delle Imprese? Sarà la Corte Costituzionale a pronunciarsi in merito, per effetto della rimessione effettuata dalla Commissione Tributaria Provinciale di Benevento. L’articolo 28, comma 4, del Dlgs 175/14 prevede che “ai soli fini della validità e […]

Odontoiatri, legittimo l’accertamento in base al numero di guanti monouso utilizzati

E’ ammesso l’accertamento analitico-induttivo fondato sul consumo di guanti monouso utilizzati dal professionista per lo svolgimento dell’attività di odontoiatra, considerata la sussistenza di una correlazione tra il materiale di consumo impiegato e gli interventi effettuati sui pazienti. Lo ha stabilito la Suprema corte con corte-di-cassazione-ordinanza-25-settembre-2019-n-23956. Secondo i giudici di legittimità il consumo unitario di prodotti monouso, così […]

Sull’opposizione agli atti esecutivi conseguenti atti tributari decide la Commissione Tributaria

Sull’opposizione agli atti esecutivi conseguenti gli atti tributari decide la Commissione Tributaria. Lo ha ribadito la Suprema corte, a Sezioni Unite, con cassazione-ss-uu-ordinanaza-28-novembre-2018-n-30756. Il giudice di legittimità, riprendendo precedenti arresti, ha ricordato che “in materia di esecuzione forzata tributaria, l’opposizione agli atti esecutivi avverso l’atto di pignoramento asseritamente viziato per omessa o invalida notificazione della cartella […]

Indagini finanziarie: non sono attribuibili al socio le operazioni effettuate dalla società da lui partecipata

Non sono attribuibili al socio verificato le operazioni effettuate dalla società da lui partecipata. Lo ha sancito la corte-di-cassazione-sentenza-25-settembre-2019-n-23859, che “Il giudice d’appello, invece, ha errato nell’affermare che fossero riferibili al contribuente le operazioni sui conti correnti intestati alle società di capitali dal medesimo partecipate (…); in tale caso, invero, non opera alcun meccanismo presuntivo; è […]

L’antieconomicità dell’attività non giustifica l’accertamento induttivo

L’inattendibilità della contabilità non può essere motivata soltanto attraverso l’assenza di economicità dell’attività d’impresa se non vengono considerati altri elementi. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza depositata il 2 ottobre 2019 (corte-di-cassazione-sentenza-2-ottobre-2019-n-24536) con la quale è stato affermato che “l’inerenza all’attività dei costi sostenuti deve essere apprezzata attraverso un giudizio qualitativo, scevro […]

Il contribuente può usare le dichiarazioni di terzi nel giudizio tributario

Anche il contribuente, al pari dell’amministrazione, può utilizzare a proprio favore le dichiarazioni di terzi acquisite in atti fuori dal processo. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con sentenza del 2 ottobre 2019 (cassazione-sentenza-2-ottobre-2019-n-24531). La Suprema Corte ha ricordato che nel processo tributario il divieto di prova testimoniale posto dall’articolo 7 del Dlgs 546/92, […]

Il comodante paga le imposte sui canoni di locazione dell’immobile affittato dal comodatario

Non è raro il caso di concessione in comodato di un immobile, con facoltà di locazione a terzi dello stesso. E’, ad esempio, il caso dei genitori che concedano in comodato un immobile ai figli, consentendo loro di locarlo a terzi trattenendo il canone di locazione.  Nonostante il reddito derivante dalla locazione sia attribuito al […]

Omessa indicazione della clausola “non trasferibile” nell’assegno: sanzioni ridotte per assegni inferiori a 30.000 euro

Gli assegni bancari, circolari o postali di importo pari o superiore a mille euro devono riportare – oltre alle indicazioni relative a data e luogo di emissione, importo e firma – anche l’indicazione del beneficiario e la clausola «non trasferibile». Lo prevede il comma 5 dell’articolo 49 del D. Lgs. 21 novembre 2007, n. 231. Proprio per questo, attualmente, le banche […]

Il giudicato relativo alle società a ristretta base ha valore anche verso i soci

Con Ordinanza n. 13989 depositata il  23 maggio 2019, la Corte di Cassazione ha stabilito che il giudicato con il quale sia stata accertata l’insussistenza di utili extracontabili della società a ristretta base sociale  ha efficacia anche nel giudizio avente ad oggetto l’avviso di accertamento relativo al socio, poichè tale accertamento negativo rimuove, in tutto […]

Compatibilità tra amministrazione e lavoro dipendente nella stessa società: l’Inps indica i requisiti

Con il messaggio n. 3359 del 17 settembre 2019, l’Inps è ritornata sulla vexata quaestio della compatibilità tra la titolarità di cariche sociali e l’instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente in capo alla stesa società. L’istituto compie un ampio excursus sull’evoluzione delle impostazioni in materia, ricordando che sin dagli anni ’90 la giurisprudenza della Suprema […]

Inammissibile l’appello di Agenzia delle Entrate Riscossione instaurato attraverso avvocato del libero foro

E’  inammissibile l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate conferendo procura a un difensore del libero foro in mancanza di una specifica delibera motivata da sottoporre agli organi di vigilanza. Lo ha stabilito la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, con sentenza n. 2869, depositata il 2 luglio 2019, con la quale i giudici lombardi hanno ritenuto che, […]

La revisione delle rendite catastali deve essere dettagliatamente motivata

La revisione delle rendite catastali  effettuata sulla base dell’articolo 1, comma 335 della legge 311/2004 (che consente ai Comuni di chieder all’Agenzia delle Entrate la revisione parziale del classamento delle unità immobiliari di proprietà privata ubicate in microzone comunali dove il rapporto tra valore medio di mercato e corrispondente valore medio catastale ai fini Imu […]

Attribuzione del reddito ai soci di società di persone in caso di variazione delle quote

L’attribuzione ai soci del reddito o della perdita prodotti dalle società di persone avviene in base al c.d. principio di trasparenza – tra i soci che risultano tali alla chiusura del periodo d’imposta. In caso di variazione in corso d’anno delle quote di partecipazione agli utili tra i soci, la variazione ha effetto dall’anno successivo a quello in cui si […]

Nullo l’avviso di accertamento con delega di firma “in bianco”

La Commissione Tributaria Regionale della Campania ha sentenziato la nullità di un avviso di accertamento firmato da funzionario munito di delega troppo generica. Secondo la Commissione sarebbe illegittima la delega rilasciata “in bianco”, cioé senza l’indicazione nominativa del soggetto che può sottoscrivere gli atti e priva di una benché minima motivazione. La CTR campana ha […]

Il sostituito non è responsabile se il sostituto non versa la ritenuta d’acconto

La cassazione-ss-uu-sentenza-12-aprile-2019-n-10378 ha statuito il seguente principio di diritto: “Nel caso in cui il sostituto ometta di versare le somme, per le quali ha però operato le ritenute d’acconto, il sostituito non è tenuto in solido in sede di riscosione, atteso che la responsabilità solidale prevista all’articolo 35 D.P.R. 602 cit. è espressamente condizionata alla circostanza […]

E’ incostituzionale il divieto di notificare via PEC dopo le ore 21

Con sentenza 9 aprile 2019, n. 75, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità dell’articolo 16 septies del D.L. 179/2012, convertito con modificazioni in L. 221/2012 “nella parte in cui prevede che la notifica eseguita con modalità telematiche la cui ricevuta di accettazione è generata dopo le ore 21 ed entro le ore 24 si perfeziona […]

Agenzia delle Entrate Riscossione: invalida rappresentanza e difesa con avvocati del libero foro

corte-di-cassazione-ordinanza-1992-2019   Il decreto legge 193/2016, convertito in legge 225/2016, ha disposto la soppressione delle società del Gruppo Equitalia dal giorno 1 luglio 2017 con contestuale trasferimento della competenza per l’attività di riscossione nazionale all’ente pubblico economico denominato “Agenzia delle Entrate – Riscossione”. Ai fini della difesa in giudizio, l’articolo 1, comma 8, della citata […]

CTP Venezia: affinché la sponsorizzazione sia effettiva, il logo deve “essere ben visibile e comunque più esteso”

La CTP di Venezia ha ritenuto indeducibile il costo della sponsorizzazione di un’autovettura del campionato Endurance, ritenendo non fugati i “forti dubbi sull’effettività delle prestazioni, in quanto il logo doveva essere ben visibile e comunque più esteso”. ctp-venezia-sentenza-321-del-14-02-2019

Definizione agevolata liti pendenti: approvato il modello

È stata finalmente approvata la modulistica per avvalersi della chiusura delle liti pendenti. Il versamento integrale o della prima rata dovrà essere effettuato entro il 31 maggio 2019. In allegato il modello ed il relativo provvedimento: 190219-modello-definizione-agevolata 190219-provvedimento-liti-pendenti

“Saldo e stralcio” delle cartelle di pagamento dei soggetti in difficoltà economiche

La legge di Bilancio 2019 ha previsto il “saldo e stralcio” dei carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, derivanti dall’omesso versamento di imposte indicate nelle dichiarazioni annuali e non versate. La misura, oltre alle imposte, riguarda anche l’omesso versamento dei contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali […]

IMU: applicabile al convivente di fatto la disciplina prevista per il coniuge affidatario

La disciplina dell’articolo 4, comma 12 quinquies del D.L. 16/2012, la quale dispone che l’assegnazione della casa coniugale al coniuge all’esito della separazione legale si intenda effettuata a titolo di diritto di abitazione, è applicabile anche alle convivenze di fatto. Lo ha stabilito la CTP di Treviso con la sentenza 559/2018, che ha interpretato la norma in […]

Irap: i compensi corrisposti ad altri professionisti non costituiscono presupposto per l’autonoma organizzazione

In assenza di un rapporto di lavoro dipendente, le spese sostenute per i compensi a terzi relativamente alle prestazioni attinenti all’attività professionale non sono indicative di un significativo apporto ai fini della determinazione dell’autonoma organizzazione ai fini Irap. Questo perché il professionista, che si avvale della collaborazione di altri professionisti, si pone come finalità di […]

Fatture fittizie: il proscioglimento penale va valutato dal giudice tributario

Il giudice tributario non può escludere, nel caso di presunti reati relativamente all’utilizzo di fatture oggettivamente inesistenti, l’efficacia delle sentenze penali di proscioglimento nel processo dovendo, per contro, effettuare una valutazione preventiva in base agli ulteriori risultati istruttori, anche di natura presuntiva. Con sentenza 5 luglio 2018, n. 17619, la Suprema Corte ha stabilito che, […]

Indagini bancarie: obbligatoria l’autorizzazione ma non la sua esibizione al contribuente

La legittimità delle indagini bancarie e delle correlate risultanze si rivela essere subordinata all’esistenza dell’autorizzazione ma non anche alla relazionata esibizione all’interessato, con la conseguenza che le eventuali illegittimità nell’ambito del procedimento amministrativo di accertamento risultano essere censurabili davanti al giudice tributario a condizione che, traducendosi in un concreto pregiudizio per il contribuente, vengano a […]

Nullo l’avviso di accertamento con “firma a stampa”

La possibilità di “firma a stampa” è ammessa esclusivamente gli atti prodotti da sistemi informativi automatizzati derivanti da attività svolta con lavorazione accentrata. E’ conseguentemente nullo l’avviso di accertamento che preveda lo svolgimento di verifiche ad hoc che non rechi la firma autografa del responsabile dell’ufficio. ctp_treviso_55_01_2018

Anche per la Ctp di Treviso nulla la notifica della cartella in formato “Pdf”

La Commissione Tributaria Provinciale di Treviso si uniforma alla consolidata giurisprudenza delle corti di merito, ritenendo nulla la notifica della cartella di pagamento effettuata a mezzo posta elettronica certificata, recante come allegato la cartella in formato “pdf”.     ctptreviso-93-01-2018

Dal 2018 reclamo per i ricorsi di valore inferiore a 50.000 Euro

A partire dal 2018 è  estesa l’area di applicazione dell’istituto del reclamo-mediazione alle controversie, ora applicabile ai ricorsi di valore non superiore a cinquantamila euro.   Il nuovo limite è applicabile a tutti  gli atti impugnabili notificati a partire dal prossimo 1° gennaio 2018 (vale la data di ricezione, non quella di spedizione del provvedimento). Per i ricorsi […]

Accertamento da indagini finanziarie anche nei confronti di soggetti non imprenditori o lavoratori autonomi

L’accertamento basato su indagini finanziarie e valido anche se effettuato nei confronti di soggetti non imprenditori. Lo ha stabilito la Suprema Corte, con sentenza depositata il 29 novembre 2017, n. 2855, con la quale i giudici di legittimità nella sentenza con la quale il contribuente lamentava di essere stato assoggettato ad accertamento induttivo del reddito […]

Manca la firma digitale? La notifica della cartella è nulla

Sembra essere ormai acquisito dalle Commissioni di merito il principio della nullità delle notifiche effettuate via Pec di cartelle prive di firma digitale. A confermarlo, questa volta, è la Commissione Tributaria Provinciale di Vicenza (ctp-vicenza-19-settembre-2017-n-615), che ha affermato che il documento allegato alla Pec deve essere formato in formato digitale, con estensione “.p7m”, mentre è nulla […]

Accertamento “a tavolino”: secondo la Corte di Cassazione non necessita il contraddittorio preventivo

La Corte di Cassazione ritorna sulla questione del contraddittorio preventivo per le verifiche “a tavolino”, ovvero effettuate presso la sede dell’Agenzia delle Entrate. Lo fa ribadendo l’inesistenza dell’obbligo per l’accertamento da “vecchio” redditometro. La Suprema Corte motiva la decisione con l’assenza di una norma che preveda tale obbligo, richiamando la pronuncia a Sezioni Unite (sentenza […]

Va annullata la cartella di pagamento con motivazione “criptica”

Deve essere annullata la cartella di pagamento che riporta una causale incomprensibile quale, ad esempio, «Iva interessi». Tale indicazione, infatti, non può essere considerata una motivazione giuridica. Lo ha deciso la Commissione Tributaria Regionale della Puglia, con sentenza depositata il 18 settembre 2017, n. 2688, con la quale i giudici hanno innanzitutto precisato che la […]

Sulla responsabilità medica parola alle Sezioni Unite

Non trova ancora unanime interpretazione la questione della responsabilità medica del professionista. La disciplina è oggi regolata dalla legge Gelli Bianco (L. 8 marzo 2017, n. 24), che ha cancellato la precedente disciplina della legge 189/2012, introducendo la causa di esclusione della punibilità per il medico imputato di omicidio colposo o lesioni personali colpose. La […]

Il Pvc va notificato a tutti i soci di società di persone

Le risultanze della verifica fiscale nei confronti di una società di persone, per poter essere usate per la formazione degli accertamenti nei confronti dei soci, devono essere portate a loro conoscenza con la preventiva notifica del Pvc perché lo Statuto del contribuente – anche se non ha rango superiore alla legge ordinaria – esprime principi […]

Indagini finanziarie: possibili anche su annualità precedenti la legge 413/91

L’amministrazione finanziaria e la Guardia di Finanza possono disporre indagini bancarie sui conti del contribuente anche per le annualità precedenti all’entrata in vigore dell’articolo 18 della legge 413/1991 senza che tale facoltà costituisca un’applicazione retroattiva della norma. Ciò non comporta infatti una modificazione sostanziale della posizione soggettiva del contribuente e non si traduce neppure nella […]

Disconoscimento della detrazione sulle ristrutturazioni possibile solo nell’anno di sostenimento

La contestazione della legittimità della detrazione sulle ristrutturazioni deve avvenire con riferimento al periodo di imposta in cui i costi sono stati sostenuti. Il disconoscimento dei benefici, infatti, deve avvenire con riferimento ai presupposti che hanno determinato il diritto alla detrazione e ciò anche quando la stessa viene frazionata in più anni. Lo ha stabilito […]

Spetta all’Agenzia delle Entrate provare la partecipazione del contribuente alla frode delle “cartiere”

La Commissione Tributaria Regionale, confermando la sentenza del giudice provinciale, sostiene che, nel caso di frode messa in atto dalla cosiddette “cartiere”, spetta all’Ufficio fornire elementi gravi e precisi, seppur indiziari, che provino la diretta partecipazione del contribuente al meccanismo fraudolento, non potendosi limitare all’affermazione che essa “non poteva non sapere” dell’esistenza della frode.   sentenza-ctr-venezia-24-04-2017-n-516

L’oggettiva difficoltà a reperire la documentazione esonera il contribuente dall’onere probatorio negli accertamenti bancari

Confermando parzialmente la sentenza dei giudici di prime cure, che avevano accolto l’appello del contribuente per mancata instaurazione del contraddittorio endoprocedimentale, la Commissione Tributaria Regionale del Veneto ha ritenuto illegittimo l’avviso di accertamento nella parte in cui ricostruisce i redditi sulla base dei movimenti finanziari non documentati, stanti le “gravi difficoltà a reperire la documentazione […]

La dubbia qualificazione del reddito derivante dall’attività intramoenia del medico ambulatoriale convenzionato

Equivocando e mal comprendendo la differenza tra i concetti di redditi assimilati a quello di lavoro di lavoro dipendente e lavoro somigliante a quello dipendente, la Commissione Tributaria di Venezia ha ritenuto che l’attività intramoenia svolta dal medico ambulatoriale convenzionato sia qualificabile come reddito di lavoro dipendente. La vicenda origina da due separati avvisi di accertamento […]

Paolo Dalle Carbonare e Luca Ferrini – La responsabilità dei soci delle società estinte in “Estinzione degli enti cancellati dai registri” Milano, Wolters Kluwer, 2017

E’ perdita certa e deducibile quella derivante da cessione pro soluto del credito, anche se precedente al 2014

Ribaltando la sentenza della CTP di Treviso, la Commissione Tributaria Regionale di Venezia ha affermato che costituisce perdita certa e deducibile la perdita derivante da cessione pro soluto dei crediti. Il testo dell’articolo 101, comma 5, del Tuir, derivante dalla modifica operata dalla legge 147/2013, prevede infatti che siano da considerare certe le perdite derivanti da cancellazione […]

Vademecum rottamazione delle cartelle di pagamento

Con il decreto legge 193/2016 è stata introdotta la possibilità di definizione agevolata dei ruoli affidati agli agenti della riscossione tra il giorno 1 gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2016: i soggetti che intendono avvalersi dell’agevolazione potranno evitare il pagamento delle sanzioni, degli interessi di mora, oltre a sanzioni e somme aggiuntive relative ai […]

Nulla per omessa motivazione la sentenza che non esplicita il percorso logico che la sorregge

È nulla e va cassata la sentenza che, con motivazioni del tutto generiche e apodittiche e rinviando alla pronuncia di primo grado, sia completamente carente dell’illustrazione delle critiche mosse dall’appellante e delle considerazioni che hanno indotto la commissione regionale a disattenderle. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 8 novembre 2016, n. 22693, […]

Lite sulla notifica della cartella: l’onere della prova a carico dell’Agenzia delle Entrate

Nelle liti contro l’Agenzia delle Entrate nelle quali il contribuente eccepisce la notifica della cartella di pagamento, l’onere della prova spetta all’ufficio.   Lo ha stabilito la Suprema Corte con la sentenza 9 novembre 2016. n- 22729, che ha  precisato che, in tema di riscossione attraverso cartella di pagamento, è facoltà del contribuente scegliere se […]

Il fondo patrimoniale “tiene” se i debiti tributari sono contratti per scopi estranei alla famiglia

Spetta al giudice il giudizio, da effettuarsi secondo criteri soggettivi e non oggettivi, se i debiti tributari sono stati contratti per scopi estranei alla famiglia, così determinando l’impignorabilità dei beni conferiti in fondo patrimoniale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 22212 del 3 novembre 2016 che, ribadendo che i debiti tributari si intendono […]

E’ un costo inerente l’attività, anche ai fini Irap, il contributo repertoriale versato dai notai

Con sentenza 14 giugno 2016, n. 766, la CTR di Venezia, ribadendo un principio da tempo consolidato in giurisprudenza, ha stabilito che “Il c.d. contributo repertoriale rappresenta un costo strettamente inerente all’attività ai fini IRPEF (ex art.54 del TUIR) ed IRAP (ex art.8 D.Lgs. n. 446 del 1997)”. Sentenza 766 2016

La compensazione delle spese va sempre motivata con precisione

Con Ordinanza 10917/2016,  depositata il 26 maggio 2016, la Cassazione ha ribadito che il giudice deve sempre indicare con precisione le ragioni per le quali ha compensato le spese di giudizio, ed in particolari i motivi per i quali la soluzione del dubbio interpretativo possa definirsi di eccezionale gravità.  La compensazione delle spese, secondo la decisione […]

Cessione pro-soluto deducibile anche per i periodi precedenti il 2013

La cessione pro soluto di crediti determina, per la differenza tra il costo fiscalmente riconosciuto ed il corrispettivo percepito, una perdita fiscalmente deducibile ai fini Ires. Lo ha stabilito la Commissione Tributaria Provinciale di Vicenza con sentenza del 24 marzo. La sentenza assume rilevanza soprattutto perché i giudici vicentini hanno previsto che il principio deva […]

Niente Irap per l’imprenditore che si avvale di un dipendente con mansioni meramente esecutive

Con sentenza del 10 maggio 2016  le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato che costituisce autonoma organizzazione l’utilizzo “in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria o meramente esecutive”. Il principio di diritto espresso dalla Suprema Corte comporta che non deve […]

E’ nulla la notifica effettuata fuori sede

E’ nulla la notifica dell’avviso di accertamento effettuata nelle mani del destinatario ma in un luogo diverso da quello previsto dalla legge, senza indicarne il motivo. E’ quanto emerge dalla sentenza 4 febbraio 2016, numero 182, relativa ad un avviso di accertamento che, sebbene notificato all’amministratore della società, era stato fatto in luogo diverso da […]

Notifiche in caso di irreperibilità (assoluta o relativa): il punto della Cassazione

Con sentenza 5700 depositata il 23 marzo 2016 la sezione quinta della Cassazione fa il punto sulla notifica delle cartelle di pagamento in caso di irreperibilità del destinatario, distinguendo tra irreperibilità assoluta e relativa. Nel primo caso, infatti, la notizia del deposito dell’atto da notificare avviene solo attraverso l’albo pretorio del Comune. In caso di […]

A Reggio Emilia il contraddittorio è obbligatorio

Continua la disputa sull’obbligo di effettuazione del contraddittorio endoprocedimentale. Questa volta è la Commissione Tributaria di Reggio Emilia a pronunciarsi (sentenza 59 del 16 marzo 2016), affermando che il contribuente ha diritto di partecipare alla formazione dell’atto di accertamento, indipendentemente dalla metodologia di verifica adottata, dal luogo di effettuazione e dal fatto che il tributo sia […]

Accertamento bancario: basta la ristretta base familiare per attribuire i movimenti personali alla società

I movimenti bancari dei soci possono essere attribuiti alla società  a base familiare per il solo fatto dello stretto legame tra società e soci. E’ quanto deciso dalla CTR Lombardia con sentenza depositata il 21 gennaio 2016, n. 355. L’Agenzia delle Entrate aveva imputato alla società ricavi pari alle entrate ed alle uscite verificate nei […]

Termine dilatorio di 60 giorni applicabile anche in caso di accesso breve

Il termine dilatorio di 60 giorni dal PVC per l’emissione dell’avviso di accertamento si applica anche in caso di accesso breve per l’acquisizione di documenti. Lo ha stabilito la CTR del Veneto con sentenza 13 gennaio 2016, n. 79, con la quale i giudici hanno sancito che a nulla rileva il fatto che, dopo l’accesso […]

Nuovo indirizzo sul contraddittorio: per la Cassazione tributaria è sempre obbligatorio

Nuovo ripensamento della Corte di Cassazione, questa volta tributaria, sull’obbligo di  contraddittorio endoprocedimentale ai fini della legittimità del conseguente atto impositivo.La sentenza riguarda un’iscrizione ipotecaria, caso in cui secondo i giudici di legittimità è obbligatoria l’instaurazione del contraddittorio prime dell’iscrizione. L’assenza di contraddittorio viola il diritto di partecipazione alla formazione dell’atto previsto dalla Carta dei […]

L’accertamento induttivo, applicabile solo nei casi previsti dalla legge, non può prescindere dalla capacità contributiva

Il ricorso al metodo induttivo può essere applicato solo nel caso sia verificata l’incompletezza, la falsità e l’inesattezza delle dichiarazioni rispetto ai dati emersi nelle verifiche. E’ quanto stabilito dalla CTP di Treviso che, accogliendo il ricorso del contribuente, ha affermato che i casi di accesso all’accertamento induttivo solo nei casi previsti dall’articolo 39 del […]

Le spese di lite seguono la soccombenza

Le spese del giudizio tributario, a partire dal 1° gennaio 2016 seguiranno la soccombenza, con minore possibilità per la commissione tributaria di compensare in tutto o in parte le medesime spese, che sarà consentita solo “in caso di soccombenza reciproca o qualora sussistano gravi ed eccezionali ragioni, che devono essere espressamente motivate”. La regola generale che il giudice dovrà applicare, […]

Obbligo di assistenza tecnica nei ricorsi con valore superiore ad Euro 3.000

A partire dal 1° gennaio 2016, l’obbligo di assistenza tecnica nelle controversie tributarie, riguarderà le cause con valore di lite superiore ad Euro 3.000,00 (precedentemente Euro 2.582,28).  

La mancanza dell’avviso di ricevimento rende inammissibile il ricorso

La mancata produzione della cartolina di ricevimento non comporta la mera nullità del procedimento notificatorio, bensì l’insussistenza della conoscibilità dell’atto. Conseguentemente risulta inammissibile il ricorso introduttivo nell’ipotesi di mancata costituzione in giudizio della controparte, in quanto non si può accertare l’effettiva e valida costituzione del contraddittorio, anche qualora risulti provata la tempestività dell’impugnazione. Lo ha […]

Rimessione in termini per i contribuenti decaduti dai versamenti rateali

Sono riammessi alla rateazione i contribuenti decaduti a seguito di adesione o acquiescenza, a condizione che entro il 31 maggio 2016 vengano ripresi i versamenti. La norma riguarda gli avvisi di accertamento definiti in acquiescenza (con il pagamento entro il termine di 60 giorni dalla notifica) o in adesione (dopo il raggiungimento di un accordo […]

Al Fisco un anno in più per gli accertamenti, eliminato il raddoppio dei termini in caso di violazioni penali

A decorrere dal periodo di imposta 2016 (Unico 2017), l’Agenzia delle Entrate potrà notificare gli accertamenti entro il 31 dicembre del quinto anno (oggi è il quarto) successivo a quello di presentazione della dichiarazione, ovvero se omessa o nulla entro il 31 dicembre del settimo anno (oggi è il quindo) successivo a quello in cui si sarebbe […]

Circolare 29 dicembre 2015, n. 38 – Riforma del processo tributario

Circolare 29 dicembre 2015, n. 38 – Riforma del processo tributario

Sono invalide le notifiche effettuate direttamente da Equitalia

Solo gli ufficiali della riscossione, i messi notificatori, i messi comunali e le figure analoghe sono abilitati alla notifica diretta della cartella di pagamento a mezzo posta. Equitalia, pertanto, non può effettuare la notifica direttamente. E’ quanto sostenuto dalla Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna, con sentenza 12 ottobre 2015, n. 2005. I giudici bolognesi, valorizzando le […]

Le SS.UU. invertono la rotta: non è obbligatorio il contraddittorio

L’attesa sentenza delle Sezioni Unite sull’obbligo del contraddittorio negli accertamenti fatti a tavolino determina un brusco dietro-front: a distanza di poco più di un anno dalla sentenza 19667/2014, con la quale i giudici di legittimità avevano riconosciuto che il contraddittorio endoprocedimentale era un principio immanente del nostro ordinamento,  i giudici hanno invertito la rotta. con […]

Nullo l’avviso di accertamento fondato su indagini bancarie non preceduto da PVC

E’ nullo l’avviso di accertamento fondato su indagini bancarie non preceduto da PVC. La CTR di Bari ha ribadito, con sentenza 25 novembre 2015, n. 2495, che il processo verbale deve essere emesso in qualsiasi tipo di controllo, così come è necessaria l’instaurazione del preventivo contraddittorio. I giudici convergono nell’obbligatorietà della redazione del pvc anche […]

L’associazione a delinquere non presuppone la commissione di reati-fine

Il delitto di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di frodi fiscali è perfezionato anche nel caso in cui il reato-fine non venga realizzato da parte di tutti i membri del sodalizio criminale. Lo ha stabilito la Suprema Corte con sentenza 3 dicembre 2015, n. 47992. Il caso riguardava alcuni soggetti accusati dei delitti di […]

La delega in bianco determina nullità dell’avviso di accertamento

La Suprema Corte ha ribadito che è affetto da nullità l’avviso di accertamento firmato da un funzionario in forza di una delega in bianco. Lo ha fatto  con la recente e nota sentenza 9 novembre 2015, n. 22803, avente ad oggetto la sorte degli atti tributari sottoscritti da soggetti (capi di ufficio o delegati) la […]

L’Amministrazione deve provare l’oggettiva inesistenza dell’operazione

In caso di contestazione di emissione di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti, l’Agenzia delle Entrate deve provare l’inesistenza dell’operazione economica e non l’esistenza di un ragionevole sospetto in ordine all’inesistenza stessa. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 11 novembre 2015, n. 23065, secondo la quale, sul piano probatorio, «qualora l’amministrazione contesti l’indebita […]

Cassazione: validi gli atti firmati dai dirigenti decaduti

Sono validi gli atti firmati dai dirigenti decaduti per effetto della sentenza 37/2015 della Corte Costituzionale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con le sentenza 22800, 22803 e 22810, che fissano un importante principio: la delega di firma al funzionario incaricato che non ha sostenuto un concorso da dirigente non è, di per sé, […]

Il contraddittorio deve precedere qualsiasi tipo di accertamento

Il contraddittorio è sempre dovuto, anche nel caso non ci sia stata una verifica fiscale presso il contribuente. La mancata instaurazione della dovuta fase del procedimento determina nullità dell’atto di accertamento. Lo hanno ribadito i giudici della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, con sentenza depositata il giorno 8 maggio 2015, n. 1952. Secondo i giudici […]

Decorre dalla spedizione il termine per il deposito dell’appello in Commissione

Il termine di trenta giorni entro il quale l’appellante si deve costituire in giudizo decorre dalla data di spedizione dell’atto alla controparte. Lo ha stabilito la sezione staccata della Ctr Lombardia con sentenza 3217 depositata l’8 luglio 2015. Ctr-Lombardia 8 luglio 2015, n 3217

Da domani in vigore le nuove soglie per i reati fiscali

Dal 22 ottobre 2015 entrano in vigore le nuove soglie di punibilità penale per i mancati versamenti dei tributi previste dal decreto legislativo 158/2015. Le nuove soglie sono applicabili sia per le omissioni non ancora contestate ma consumate entro il 21 settembre, sia per le segnalazioni già inviate all’autorità giudiziaria, oltre che per i reati […]

Va contestata col ricorso la firma del dirigente decaduto

Va contestata con il ricorso introduttivo la nullità dell’atto sottoscritto da dirigente decaduto dall’incarico a seguito della sentenza della Corte costituzionale. Lo ha sostenuto la Corte di cassazione con la 20984 depositata il giorno 16.10.2015. Ribadendo quanto già affermato nella sentenza 18448/2015, la Suprema Corte ha rilevato che la nullità deve essere eccepita dal contribuente mediante impugnazione, attraverso la proposizione, cioè, […]

Valido il ricorso al quale non è allegato il PVC

Il ricorso proposto senza che sia stato allegato il Pvc su cui è fondato l’ accertamentonon è inammissibile poiché il documento può essere sempre prodotto in seguito anche su richiesta del giudice. Ad affermarlo è la sentenza 20658/2015 della Cassazionedepositata ieri. E’ valido il ricorso presentato dal contribuente che non aveva allegato al ricorso il PVC sul quale si […]

Depenalizzazione retroattiva dell’abuso di diritto

Con sentenza 7 ottobre 2015, n. 40272 la Corte di Cassazione ha stabilito che “le contestazioni fondate sull’elusione fiscale e sull’abuso del diritto non danno mai luogo a violazioni penali tributarie”. L’esclusione della rilevanza (e sanzionabilità) penale non esclude altri strumenti sanzionatori, sotto forma di sanzioni amministrative, ove ne esistano i presupposti.

Spetta al giudice penale la determinazione dell’imposta evasa

Spetta al giudice penale la determinazione del superamento della soglia di imposta evasa prevista per l’integrazione del reato di dichiarazione infedele. Lo ha stabilito la Cassazione con sentenza 12 ottobre 2015, n. 40755 con la quale ha stabilito i seguenti principi di diritto: – ai fini dell’individuazione del superamento della soglia di punibilità prevista per […]

L’omesso versamento di ritenute previdenziali non è mai tenue

Non si configura l’offesa di particolare tenuità di cui all’articolo 131-bis del Codice penale in caso di omesso versamento di ritenute previdenziali. Conseguentemente per tale reato non può mai ritenersi esclusa la pubibilità. Lo ha deciso la Suprema Corte con sentenza 8 ottobre 2015, n. 40350. Il mancato versamento delle ritenute da parte del datore […]

Paga le spese l’ufficio che ritira l’atto

Paga le spese di giudizio l’Amministrazione finanziaria che ritira l’atto quando il giudizio si è radicato. La Commissione Tributaria Regionale della Lombardia (sentenza 3740/01/15) ha affermato che l’annullamento in autotutela dell’atto impositivo disposto dallo stesso ufficio indica la sua manifesta illegittimità, che impedisce al giudice la compensazione delle spese di lite.

Va motivata la modifica di classamento immobiliare

Deve essere motivata la modifica di classamento di un immobile da parte dell’Agenzia del Territorio: la mancata indicazione delle ragioni della rettifica comporta nullità dell’atto. Lo ha recentemente ribadito la Commissione Tributaria di Cosenza con  sentenza 22 settembre 2015, n. 4850.

Reclamo-mediazione esteso a tutti gli enti impositori

La procedura di reclamo mediazione, oggi  prevista solo per gli atti emessi dall’agenzia delle Entrate del valore fino a 20mila euro, è estesa agli atti emessi da tutti gli enti impositori, nonché dagli agenti della riscossione (Equitalia) e dai concessionari locali. Sarà dunque possibile reclamare le cartelle di pagamento non solo per eccepire la violazione […]

Immediatamente esecutive le sentenze di condanna del fisco fino a 10 mila Euro

La condanna dell’amministrazione finanziaria al pagamento di somme fino a 10 mila euro nel corso di un contenzioso tributario sono immediatamente esecutive. E’ una delle novità contenute nel decreto di riforma del contenzioso tributario.  

Obbligatorio il contraddittorio nelle indagini finanziarie

Le indagini finanziarie devono essere obbligatoriamente, a pena di nullità dell’atto conseguente, precedute dal contraddittorio con il contribuente. Lo ha recentemente ribadito la Suprema Corte con sentenza 18370 depositata il 18 settembre 2015, con la quale i giudici hanno accolto il ricorso di un contribuente motivandolo con la mancata instaurazione del contraddittorio, che doveva consentirgli […]

Nella tassazione della plusvalenza da cessione d’azienda è irrilevante il valore definito ai fini del registro

La definizione di maggior malore dell’avviamento effettuata ai fini dell’imposta di registro rappresenta solo una presunzione semplice per la tassazione della plusvalenza ai fini delle imposte sul reddito. In tal senso assume rilevanza la dichiarazione dell’acquirente di aver definito in adesione la rettifica ai fini dell’imposta di registro per pura convenienza economica, dato che in […]

La contestazione dell’abuso di diritto deve spiegarne gli elementi costitutivi

L’Agenzia delle Entrate, al fine di contestare validamente l’esercizio da parte del contribuente dell’abuso di abuso di diritto, deve dare indicazione analitica degli elementi che lo determinano. In particolare devono essere specificati il vantaggio fiscale conseguito dal contribuente, quale sia la norma violata, in che modo possa essere integrata la mancanza delle valide ragioni economiche […]

La nullità dell’atto non può essere rilevata d’ufficio

La nullità degli atti tributari non può essere rilevata dal giudice poiché occorre una specifica eccezione sollevata sin dal ricorso introduttivo proposto tempestivamente. A sancire l’importante principio è stata la Suprema Corte, con sentenza 18 settembre 2015, n. 18448. La decisione potrebbe assumere rilievo nei casi di provvedimenti sottoscritti dai dirigenti decaduti dell’Agenzia delle Entrate: […]

L’appello deve svolgersi tra tutte le parti del primo grado: integrazione del contraddittorio

La notifica fatta solo ad alcuni dei liticonsorti e non a tutti non determina l’inammissibilità dell’atto ma comporta solo l’ordine del giudice di integrare il contraddittorio. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 17497 del 2 settembre 2015. La Suprema corte ha ricordato che in presenza di più parti nel primo grado […]

Impugnabile l’atto di annullamento parziale

Con sentenza 8 luglio 2015, n. 14243, la Corte di Cassazione ha stabilito che è impugnabile l’annullamento parziale, adottato in autotutela dall’Agenzia delle Entrate, di un provvedimento impositivo già divenuto definitivo. Si tratta, secondo la Suprema Corte, di un atto contenente la manifestazione di una compiuta e definitiva pretesa tributaria, rispetto alla quale, pur se riduttivo […]

L’accertamento iniziato con il metodo analitico-induttivo non può continuare con il metodo analitico puro

Una volta che l’ufficio ha determinato i redditi su base analitico-induttiva, limitandosi alla una rettifica selettiva delle scritture contabili del contribuente, non è possibile il recupero con il metodo induttivo puro, facendo cioè valere presunzioni prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza. Lo ha stabilito la Suprema Corte con sentenza 19 agosto 2015, n. 16979, […]

Dal 2 settembre la nuova disciplina del raddoppio dei termini: la notizia di reato deve essere inviata prima della decadenza ordinaria dal potere di accertamento

Solo l’invio della notizia di reato prima della scadenza ordinaria consentirà all’Agenzia delle Entrate il raddoppio dei termini per l’accertamento. E’ una tra le novità più rilevanti previste dal D. Lgs.5 agosto 2015, n. 128, in vigore dal 2 settembre. Per poter accedere al raddoppio dei termini, pertanto, i verificatori dovranno aver inviato la notizia […]

Legittima l’iscrizione di ipoteca di Equitalia sull’unica abitazione

E’ legittima l’iscrizione di ipoteca da parte di Equitalia sull’unico immobile del contribuente, benché si tratti della casa di abitazione. E’ quanto emerge dalla sentenza della CTP di Reggio Emilia del 12 agosto 2015, n. 340/03/2015, dalla quale emerge che ad essere inibita è solo l’espropriazione dell’unica abitazione di residenza e non l’iscrizione della misura […]

Rilevabile d’ufficio la violazione del contraddittorio

E’ rilevabile d’ufficio dal giudice la violazione del diritto al contraddittorio commessa dall’Agenzia delle Entrate. Lo ha stabilito la CTP La Spezia, sentenza 24 aprile 2015, n. 441 che, rilevata l’assenza di un verbale conclusivo dell’attività istruttoria, ha rilevato che quanto previsto dall’articolo 12 dello Statuto dei diritti del contribuente è applicabile non solo all’ipotesi di verifica esterna, […]

Per il reato di infedele dichiarazione vale la data di spedizione della fattura

La data di riferimento per la configurazione del reato di dichiarazione infedele è quella della spedizione della fattura e non quella riportata nel documento. E’ quanto stabilito dalla sentenza della Corte di Cassazione 10 agosto 2015, n. 34722, riguardante una società che aveva emesso fatture per servizi resi con data 31 dicembre, ma spedite nel […]

La Cassazione ribadisce l’impugnabilità dell’avviso bonario

La Corte di Cassazione, con ordinanza del 28 luglio 2015, n. 15957, ha ribadito l’impugnabilità dell’avviso bonario derivante dal controllo formale. Con la decisione la Suprema Corte ricorda che in tema di contenzioso tributario, sono qualificabili come avvisi di accertamento o di liquidazione, tutti gli atti con cui l’amministrazione comunica al contribuente una pretesa tributaria ormai […]

La mancanza di collegamento tra relata e atto comporta inesistenza della notifica

La mancanza di collegamento tra la relata di notifica e atto notificato comporta l’inesistenza della notifica dell’atto. La sentenza della Cassazione 22 luglio 2015, n. 15423,  riguarda un appello proposto dall’Agenzia delle Entrate avverso una decisione della Ctp. Il difensore del contribuente, costituitosi tardivamente, lamentava l’inesistenza della notifica poichè tra i documenti allegati era indicata […]

Non è responsabile delle fatture false il cessionario di buona fede

Il cessionario di buona fede non può essere ritenuto responsabile della falsità delle fatture in mancanza di prove atte a dimostrare che fosse a conoscenza dell’illecito. L’onere della prova incombe sull’Amministrazione finanziaria. E’ quanto previsto nella sentenza 2218/65/2015 emessa dalla Commissione Tributaria Regionale lombarda. CTR Lombardia, sentenza 14 maggio 2015, n. 2218

Annullato l’avviso di accertamento emesso prima dei 60 giorni dal termine della verifica

La Cassazione ribadisce che è nullo l’avviso di accertamento emesso prima dello spirare del termine dilatorio di 60 giorni dalla chiusura delle indagini previsto dallo Statuto del contribuente. Corte di Cassazione, 10 giugno 2015, n. 11993

Dalle Carbonare, P., “Principio di proporzionalità e sindacabilità giurisdizionale delle scelte istruttorie dell’amministrazione finanziaria”, Il Commercialista Veneto, n. 224, 2015

Principio di proporzionalità e sindacabilità giurisdizionale dell’attività istruttoria dell’Amministrazione finanziaria

Lo svolgimento di attività da parte di una società estinta non può essere desunto dall’operatività negli anni precedenti

L’Agenzia sostiene che la società sia stata operativa nell’anno 2008 basando la propria affermazione sul rinvenimento di documenti contabili relativi alle annualità 2006,2007,2009: la circostanza non consente di affermare che anche nel corso del 2008 la società sia stata operativa CTR Venezia, sentenza 6 luglio 2015, n. 1195

Grava sul contribuente l’onere probatorio negli accertamenti bancari

La Suprema Corte (sentenza 30 giugno 2015, n. 13369) ha ribadito che negli accertamenti bancari opera pienamente la presunzione di conseguimento dei ricavi pari ai movimenti finanziari non giustificati, superabile solo  con la prova contraria addotta dal contribuente. Cassazione, sentenza 30 giugno 2015, n. 13369

Indeducibili i costi non documentati

I costi non documentati sono indeducibili. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 26 giugno 2015, n.13241. La questione affrontata dalla Suprema Corte riguardava dei costi relativamente ai quali nei documenti contabili non erano indicati né i dati per riparazione e manutenzione automezzi, né quelli del fruitore per le spese ristorante e che, […]

Il verbale di mancato accordo sull’accertamento con adesione non sospende la proroga dei termini d’impugnazione

La sospensione di 90 giorni dei termini di impugnazione previsti a seguito della presentazione di domanda di accertamento con adesione spetta anche se medio tempore le parti hanno sottoscritto un verbale di mancato accordo. Secondo i giudici della Corte di Cassazione (sentenza 13247/2015), il verbale di mancato accordo non è assimilabile alla rinuncia all’istanza di […]

In vigore il reato di falso in bilancio

In vigore il reato di falso in bilancio introdotto dalla legge n. 69 del 2015. La legge distingue tra falso in bilancio di società non quotate e falso in bilancio di società quotate, sanzionando entrambe le fattispecie come delitto. Viene prevista inoltre, per le società non quotate, una ipotesi attenuata del reato nonché uno specifico […]

La sola ristretta base azionaria giustifica la riferibilità alla società dei movimenti finanziari dei soci

In presenta di società a ristretta base azionaria i movimenti sui conti correnti di soci e amministratori sono riferibili alla società, senza necessità di motivazione da parte dell’Ente accertatore. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 12276/2015, riconoscendo legittimità ad un accertamento fondato su indagini bancarie effettuate sul conto dell’amministratore e dei suoi […]

Onere della prova per operazioni soggettivamente inesistenti a carico del contribuente

Intervenendo nuovamente sul tema dell’onere della prova in caso di contestazione di operazioni soggettivamente inesistenti, la Corte di Cassazione ha affermato che che spetta al contribuente provare di essere in buona fede, ossia di non sapere o di non aver potuto sapere di partecipare ad un’operazione fraudolenta. Secondo la Suprema Corte, inoltre, la prova non […]

Spetta all’Amministrazione Finanziaria la prova dell’inesistenza dell’inesistenza soggettiva dell’operazione

Incombe sull’Ente verificatore l’onere della prova della conoscenza (o della possibilità di conoscenza) da parte del contribuente, al momento dell’acquisto del bene, di essere partecipe di un’operazione fraudolenta posta in essere da altri soggetti. Spetta invece al contribuente provare l’ignoranza incolpevole della partecipazione all’operazione fraudolenta. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza depositata […]

Valido il PVC firmato da uno solo dei verificatori

E’ valido il PVC sottoscritto da uno solo dei verificatori, poiché il suo contenuto fa fede sul corretto svolgimento della verifica. Corte di Cassazione, 14.10.14, n. 11993

E’ deducibile ai fini Irap il contributo repertoriale versato dai notai

Il contributo repertoriale versato dai notai è un costo inerente l’attività ed è pertanto deducibile dal reddito dell’attività professionale e non come generico onere deducibile. Ne consegue che il versamento può essere dedotto dall’imponibile Irap (Sentenza CTP Treviso, 26 maggio 2015, n.431).

Tesi di laurea: “Indagini finanziarie e onere della prova”

  Indagini finanziarie e onere della prova

La consegna di documenti non costituisce contraddittorio

La richiesta e successiva consegna dei documenti non può sostituire la necessaria instaurazione del contraddittorio, che deve essere effettuato dopo la chiusura della fase istruttoria e prima dell’emissione dell’atto di accertamento. E’ quanto stabilito dalla Commissione Tributaria Regionale di Milano con sentenze 1478/2015, secondo i quali il contraddittorio endoprocedimentale è «principio fondamentale immanente nell’ordinamento cui […]

Cedolare secca anche se il conduttore è una società

Confermando l’orientamento già assunto da alcune Corti di merito (Ctp Reggio Emilia, sentenza n. 470/2014), la Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con sentenza n. 3529 depositata il 17 aprile 2015, ha stabilito che l’opzione per la c.d. “cedolare secca” è inibita ai locatori esercenti attività d’impresa, mentre non pregiudica l’accesso al regime agevolativo la circostanza […]

L’appello va celebrato con le stesse parti che hanno partecipato al giudizio di primo grado

L’appello ad una sentenza conseguente un ricorso proposto contro l’Agenzia delle Entrate per il merito della pretesa e contro Equitalia per vizi propri della cartella va proposto contro tutte le parti convenute in primo grado. La sentenza pronunciata in assenza di una delle parti è nulla per violazione del contraddittorio: così ha deciso la Corte […]

Presunzioni ammissibili solo se gravi, precise e concordanti

Devono sempre essere gravi precise e concordanti le presunzioni che supportano gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate. Il concetto è stato ribadito dalla Cassazione con sentenza 27 maggio 2015, n. 10905, che ha sottolineato che la valutazione in merito alla sussistenza dei requisiti spetta al giudice tributario di merito.

Costi fittizi in dichiarazione: non è dichiarazione fraudolenta se le fatture non sono registrate in contabilità

Non incorre nel reato di dichiarazione fraudolenta il contribuente che indica in dichiarazione costi fittizi se le fatture non sono annotate in contabilitò. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 21612/2015, che ha qualificato la fattispecie come dichiarazione infedele. Secondo la Suprema Corte la dichiarazione fraudolenta (articolo 2 D. Lgs. 74/2000) si realizza […]

Nullo l’avviso non preceduto da PVC

E’ nullo l’avviso di accertamento non preceduto dal PVC, anche nel caso di accertamento a tavolino. Lo ha ribadito la Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna. Ctr Emilia Romagna 337_08_15omis

Insanabilmente nulla la notifica non effettuata dal servizio postale nazionale

È insanabilmente nulla la cartella di pagamento emessa da Equitalia notificata con raccomandata a/r a mezzo di un’agenzia di privata di recapito. Lo ha sancito al Commissione Tributaria Provinciale di Reggio emilia, che ha fatto proprio il principio espresso dalla Cassazione nella sentenza 2922/15 secondo la quale il ricorso alla raccomandata con avviso di ricevimento fa […]

La sproporzione tra inserzioni pubblicitarie e incarichi di mediazione costituisce presunzione di maggiori ricavi

La presunzione di maggiori ricavi a carico delle agenzie immobiliari può scattare in presenza di sproporzioni tra inserzioni pubblicitarie e incarichi di mediazione assunti. Lo ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza depositata il 13 maggio 2015, n. 9732, secondo la quale questi elementi costituiscono presunzioni tali da legittimare il ricupero nonostante le […]

Non si abusa del diritto se i risultati dell’operazione non possono essere raggiunti altrimenti

Se supportata da valide ragioni economiche, l’operazione di conferimento dell’azienda in una nuova società, con successiva cessione di quote, non determina abuso di diritto. Lo ha stabilito la Commissione Tributaria della Lombardia, stabilendo che gli istituti della cessione d’azienda e della cessione di quote comportano effetti tutt’affatto diversi. E’ onere dell’Ufficio individuare uno strumento giuridico […]

E’ nullo l’avviso di accertamento fondato su indagini finanziarie non preceduto da contraddittorio

La richiesta di giustificare ben 800 movimenti bancari in breve tempo appare vessatoria nei confronti del contribuente, tenuto ad una difficile, lunga e laboriosa attività di ricerca della documentazione bancaria, tale da pregiudicare il normale lavoro dello studio del ricorrente. Il principio dell’obbligatorietà del contraddittorio endoprocedimentale trova un’esemplare applicazione in questo giudizio, nel quale la […]

Spetta al Fisco provare l’inesistenza delle operazioni fatturate

E’ a carico dell’Ente accertatore l’onere di provare l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. L’assolvimento dell’onere probatorio deve essere valutato dal giudice, che deve motivare in sentenza le ragioni che lo hanno indotto a tale convinzione. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con sentenza 17 aprile 2015, n. 7845.

L’opzione per il regime ordinario svincola il contribuente dall’imponibile ai fini dell’imposta sugli intrattenimenti

Il contribuente che assoggettato al regime IVA speciale previsto dall’articolo 74 del DPR 633/1972 che opta per il regime ordinario è svincolato dall’imponibile determinato ai fini dell’imposta sugli intrattenimenti. Lo ha affermato la sentenza della CTR di Venezia, dopo che la Cassazione aveva cassato con rinvio una decisione di senso inverso. CTR Venezia, sentenza 27 […]

Nell’accertamento induttivo il campione scelto deve rappresentare la realtà del contribuente

L’accertamento induttivo non costituisce una sanzione impropria a carico del contribuente, ma deve essere indirizzato alla ricerca della sua capacità contributiva. La determinazione del reddito in base ad un campione di contribuenti esercenti la stessa attività, deve indagare soggetti aventi caratteristiche analoghe al soggetto accertato: la considerazione di un universo troppo ampio non è garanzia […]

Dopo l’accesso è obbligatorio il verbale di chiusura delle operazioni

Dopo aver effettuato l’accesso, i verificatori devono obbligatoriamente emettere il verbale di chiusura delle operazioni di verifica e l’invito al contraddittorio, ritenuti presupposti essenziali per assicurare la partecipazione del contribuente al procedimento di accertamento. Lo ha affermato la Suprema corte con sentenza 17 aprile 2015, n. 7843, riformando la decisione della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia […]

Indagini bancarie valide anche senza rispetto delle norme procedimentali

I giudici di legittimità continuano a considerare validi gli accertamenti anche quando sono sono emessi al termine di un procedimento illegittimo. Con sentenza 7584 depositata il 15 aprile la Suprema Corte ha ritenuto valido l’accertamento bancario con acquisizione di documenti non autorizzata dal Comandante regionale della GdF o dal direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate. Nel caso […]

E’ onere del contribuente la prova in materia di società di comodo

E’ onere del contribuente provare le circostanze che hanno impedito il conseguimento dei redditi  necessari ad ottenere la disapplicazione delle disposizioni in materia di società di comodo. Lo ha stabilito la sezione sesta della Corte di Cassazione, che ha stabilito che l’Agenzia delle Entrate non è tenuta a provare l’intento elusivo perseguito da una società […]

Spetta all’Ufficio la prova della validità della sottoscrizione dell’atto

Spetta all’ufficio provare la legittimità della sottoscrizione di un atto e dell’esistenza di una valida delega a sottoscriverlo. Commissione Tributaria Provinciale di Potenza, sentenza 21 gennaio 2015, n. 122

E’ onere dell’Agenzia la prova che il contribuente era a conoscenza dell’inesistenza soggettiva dell’operazione

Il contribuente può detrarre l’IVA relativa ad un’operazione inesistente se non conosceva o non non poteva conoscere che il proprio fornitore fosse una “cartiera”. Lo ha sancito la Commissione Tributaria Regionale di Milano, affermando che la contribuente «non era tenuta ad effettuare controlli contabili sul proprio fornitore, vale a dire se lo stesso aveva tenuto una regolare […]

Accertamento bancari: deve essere analitica la giustificazione delle movimentazioni

L’articolo 32, comma 2, del Dpr 600/73, che afferma che i singoli dati ed elementi risultanti dai conti bancari sono posti a base delle rettifiche e degli accertamenti, se il contribuente non dimostra che ne ha tenuto conto nelle dichiarazioni o che non si riferiscono ad operazioni imponibili, va interpretato in senso restrittivo. Secondo la […]

La motivazione dell’avviso di accertamento deve tener conto delle eccezioni del contribuente

La Corte di Cassazione ha ribadito l’illegittimità degli avvisi di accertamento basati su parametri o studi di settore, quando l’Ente impositore non  tiene conto delle eccezioni sollevate dal contribuente in fase di contraddittorio endoprocedimentale. La Corte ha giustificato la propria posizione riaffermando che i metodi accertativi standardizzati rappresentano presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e […]

Va motivato l’atto di classamento che attribuisce una nuova rendita

L’atto di classamento che attribuisce una nuova rendita catastale deve essere idoneamente motivato. Dal provvedimento devono emergere gli elementi in base ai quali l’attribuzione di rendita si è resa necessaria. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 6593/15 depositata il giorno 1 aprile 2015 , nella quale i giudici, basandosi sull’articolo 7 della legge […]

Nella ricostruzione induttiva dei ricavi il giudice deve tener conto delle ore non fatturabili dall’artigiano e di un ricarico adeguato al mercato

La CTP di Treviso ha rideterminato l’ammontare del reddito accertato all’artigiano in base al numero di ore lavorate ed al ricarico sui prodotti acquistati. Il giudice ha ritenuto congrue 6 ore fatturabili al giorno ad un prezzo orario di Euro 23,00, ulteriormente ridotto del 10%. Il ricarico sui prodotti installati è stato rideterminato in misura […]

Alle Sezioni Unite l’assoggettabilità ad Irap dello studio medico associato

La prima sezione della Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni unite la questione dell’assoggettabilità ad Irap dello studio medico associato. Negli ultimi tempi si erano creati contrasti giurisdizionali sul tema, vertenti sulla prevalenza dei requisiti soggettivi o oggettivi ai fini della manifestazione del presupposto d’imposta. Le pronunce che privilegiano il requisito ritengono che il […]

La Cassazione ribadisce il “doppio binario” tra giustizia penale e tributaria

La sentenza di proscioglimento emessa dal giudice in ambito penale non è, di per sé, idonea a determinare l’accoglimento del ricorso tributario. Il giudice tributario dovrà invece effettuare un’autonoma valutazione dei fatti di causa e motivare il suo convincimento. E’ quanto deciso dalla Corte di Cassazione con sentenza 27 marzo 2015, n. 6211, con la […]

Valida l’impugnazione della cartella notificata solo ad Equitalia

È valido il ricorso notificato solo ad Equitalia nel caso in cui venga impugnata una cartella di pagamento a seguito di controllo automatizzato «36 bis». Sarà, poi, onere del concessionario chiamare in causa l’ente creditore se non vuole rispondere dell’esito sfavorevole del giudizio in quanto il giudice in questo caso non deve ordinare l’integrazione del contraddittorio. […]

Illegittima la norma che autorizza l’esercizio di incarichi dirigenziali senza concorso pubblico

La sentenza 37/2015 della Consulta ha dichiarato illegittima la proroga del conferimento nelle agenzie fiscali di incarichi dirigenziali senza passare prima per un concorso pubblico. La decisione potrà comportare effetti rilevanti sulla legittimità degli atti emessi in passato da funzionari nominati dirigenti senza concorso. E’ nullo, infatti, l’avviso di accertamento  se non reca la sottoscrizione del capo dell’ufficio […]

Dalle Carbonare, P., “Irragionevole la presunzione di imponibilità dei prelevamenti bancari effettuati da professionisti”, in AA.VV. “Saggi di attualità fiscale” con prefazione di Cesare Glendi, Ipsoa, 2015

La Commissione Tributaria può sospendere l’ipoteca iscritta sulla prima casa del contribuente

Il giudice tributario può sospendere l’ipoteca iscritta sulla prima casa del contribuente moroso. E’ quanto stabilito dalla Commissione Tributaria di Reggio Emilia con ordinanza 73/3/2015. La Ctp ha rilevato che l’articolo 77 del Dpr 602/1973 consente all’agente della riscossione di iscrivere ipoteca solo per assicurare la tutela del credito da riscuotere, purché l’importo complessivo per cui procede non […]

Contraddittorio obbligatorio anche nell’accertamento “a tavolino”

Anche per gli accertamenti effettuati “a tavolino” è necessaria la preventiva instaurazione del contraddittorio. In mancanza l’atto che ne consegue è affetto da nullità. La CTR Lombardia ha sancito “la immediata nullità dell’avviso di accertamento impugnato in quanto emesso in violazione dell’articolo 12, comma 7 della legge 212/2000, con violazione del diritto al contraddittorio”. CTR […]

Decorre dal pagamento il termine decadenziale per il rimborso IVA

Decorre dalla data di pagamento dell’imposta il termine decadenziale del diritto al rimborso dell’Iva, e non da quella in cui, successivamente, viene dichiarata in contrasto col diritto comunitario la norma in base alla quale si aveva agito. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5014 del 5 febbraio 2015.  

Niente raddoppio se il termine ordinario per l’accertamento è già scaduto

Non è ancora detta l’ultima parola sulla vicenda del raddoppio dei termini per l’accertamento previsto per i casi in cui siano commesse violazioni che comportano obbligo di denuncia penale. La Ctr Lombardia (Sentenza 2140/2/2014) ha affermato che il termine di accertamento è unico e che il suo allungamento rappresenta solamente una riapertura: il raddoppio, infatti, […]

Salvo il ricorso notificato all’Agenzia territorialmente incompetente

E’ valido il ricorso notificato ad un ufficio territorialmente incompetente. Lo ha affermato la Cassazione, con sentenza 4551/2015, che ha valorizzato il carattere unitario degli uffici fiscali. La notifica a un ufficio diverso rispetto a quello che ha emesso l’atto non comporta né la nullità né la decadenza dell’impugnazione per il carattere unitario che va […]

Il processo interrotto riprende con istanza di trattazione

Il processo tributario interrotto riprende, ai sensi dell’articolo 43 del D.Lgs 546/92, a seguito di presentazione al presidente di sezione della commissione di istanza di trattazione ad opera di una delle parti. Spetta alla segreteria della Commissione Regionale comunicare l’avviso di trattazione una volta che il presidente di sezione abbia fissato la data dell’udienza. In […]

Spetta al contribuente la prova nelle “frodi carosello”

Nelle frodi carosello l’acquirente dimostra la sua estraneità se dimostra che le condizioni economiche applicate dal fornitore sono analoghe a quelle adottate da fornitori terzi. Lo ha sancito la Commissione Tributaria Regionale di Genova nella sentenza del 10 dicembre 2014, n. 69, CTR Liguria 10.12.2014, n. 69

E’ onere dell’Agenzia provare la mancata inerenza dei costi di sponsorizzazione

Grava sull’Ente accertatore la prova della mancanza di inerenza dei costi di sponsorizzazione. Lo ha stabilito la Commissione Tributaria Provinciale di Pisa (sentenza 29 gennaio 2015, n. 94) secondo la quale  l’inerenza deve essere intesa in senso ampio come legame tra costo e attività dell’impresa attuale, ma anche potenziale, desumibile dall’oggetto sociale. Non è necessaria, dunque, […]

Medico convenzionato: la segretaria determina l’imponibilità Irap

Nonostante la giurisprudenza della Suprema Corte sembra trovato un costante orientamento in merito alla mancanza di autonoma organizzazione da parte dei medici convenzionati con le Asl, non mancano giudici di merito che ritengono imponibile ai fini Irap il reddito dei medici di base. E’ il caso della Commissione di secondo grado di Bolzano che ha […]

La dichiarazione dei redditi è emendabile anche in sede contenziosa

Cassazione, V sezione tributaria, 28.11.2014, n. 4049/15 (depositata 27.02.2015) Il contribuente può correggere la dichiarazione dei redditi presentata anche in sede di impugnazione dell’atto impoesattivo comunicato dall’Ente impositore. Lo ha stabilito la sezione tributaria della corte di Cassazione, con sentenza 4049 pronunciata il 28 novembre 2014 e depositata il 27 febbraio 2015. Il caso riguardava […]

Nullo l’accertamento nei confronti della società estinta

E’ nullo poiché emesso nei confronti di un soggetto giuridicamente inesistente l’avviso di accertamento effettuato nei confronti della società estinta. Lo ha stabilito la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa nella sentenza 111/1/2015. La decisione del giudice siciliano assume particolare importanza alla luce delle novità normative che hanno introdotto la possibilità di effettuare accertamenti nei confronti delle […]

Nelle indagini bancarie valida la prova fornita per presunzioni semplici

La sezione VI della Corte di Cassazione (26.11.2014, n. 3777/15) ha ritenuto che, nell’accertamento da indagini finanziarie, la prova contraria possa essere data anche per presunzioni semplici, da sottoporre all’attenta valutazione del giudice. In tal senso, in ossequio al principio di capacità contributiva, nelle indagini bancarie non devono essere considerati solo i maggiori ricavi ma […]

L’emissione di fatture intestate alla società estinta va contestata all’autore della violazione

Nel caso di emissione di fatture con intestazione alla società estinta è nullo l’avviso di accertamento inviato alla società o al socio quale prosecutore di una società oggetto di trasformazione involutiva. L’avviso di accertamento va intestato all’effettivo autore della violazione. Sentenza CTR Venezia 13.02.2015, n. 376/30/15  

La crisi non giustifica il mancato versamento di imposte

Per la terza sezione penale della Corte di Cassazione, per non rispondere dei reati di omesso versamento delle imposte non è sufficiente provare la crisi economica che ha investito l’azienda ma è necessario documentare anche l’effettiva impossibilità per l’imprenditore di fronteggiare altrimenti la crisi. Non basta così argomentare l’inadempimento con il mancato incasso di crediti […]

Indagini bancarie: PVC obbligatorio anche nel caso di indagini a tavolino

Anche nel caso di controlli a tavolino l’Agenzia delle Entrate deve essere approntato e notificato al contribuente verificato un P.V.C. o comunque di un verbale di chiusura delle indagini per il cui esame e per le eventuali sue difese il contribuente deve godere di un termine di giorni 60. La mancanza di PVC determina l’illegittimità e […]

Obbligo di contraddittorio anche per l’Agenzia delle dogane

La Ctr Liguria 36/5/2015 ha stabilito che l’obbligo di instaurare il contraddittorio preventivo con il contribuente vale anche per l’agenzia delle Dogane, anche in assenza di un accesso diretto in azienda e in caso di presentazione delle osservazioni da parte del contribuente all’atto di constatazione delle violazioni. È previsto da una nota interna dell’amministrazione e […]

Mancanza di data nella notifica

Cassazione, sentenza del 27/09/2007 n. 20357 – parte 1 Intitolazione: Imposte sui redditi – Accertamento – Avviso di accertamento – Notificazione – Data – Elemento essenziale – Deduzione da documenti estrinseci – Esclusione. Massima: La data della notificazione degli avvisi di accertamento – la cui mancanza determina la nullita’ della stessa, trattandosi di elemento essenziale […]

Medico convenzionato con due studi: Irap da restituire

Non realizza i requisiti di autonomia e di organizzazione il medico convenzionato con il SSN che disponga, al solo fine di agevolare la clientela, di due studi nello stesso Comune. CTR Venezia, sentenza 10 febbraio 2015, n. 344/07/15.

Inammissibile l’appello-fotocopia del ricorso

E’ inammissibile il ricorso che riproponga testualmente le argomentazioni svolte in primo grado senza che sia contestata in alcun modo la decisione del giudice di prime cure e le motivazioni che la supportano. Sentenza CTR Milano 15.12.2014, n. 6975

Indeducibile le spese per la casa-ufficio in presenza di altro ufficio nel Comune

La Commissione tributaria regionale della Lombardia ha affermato che sono indeducibili i costi della casa-studio nel caso in cui il professionista collabori con uno studio con sede nello stesso Comune.   Sentenza CTR Milano 15.12.2014, n. 6975  

Soppressione obbligo di deposito dell’appello in CTP

Decreto semplificazioni 2014 Soppressione obbligo di deposito dell’appello in CTP E’ stato soppresso l’obbligo di depositare copia dell’appello presso la Commissione tributaria provinciale: la soppressione si applica agli appelli notificati dal 13 dicembre 2014 (data di entrata in vigore del decreto semplificazioni).

Obbligo di contraddittorio anche nell’accertamento parziale

Anche nel caso di accertamento parziale è ravvisabile il diritto del contraddittorio del contribuente: la mancanza determina la nullità dell’atto. L’attività intramoenia del medico specialista convenzionato è attratta al reddito di lavoro autonomo. Sentenza CTP Treviso 02.12.2014, n. 877

Arretrati assegno di mantenimento: tassazione separata

Gli arretrati dell’assegno di mantenimento, nonostante siano corrisposti in unica soluzione, mantengono natura reddituale e vanno tassati a tassazione separata. Sentenza CTR Venezia 07.11.2014, n. 2036

Sono costi inerenti l’attività i contributi repertoriali versati dai notai

Il contributo repertoriale versato dai notai è un costo inerente l’attività ed è pertanto deducibile dal reddito dell’attività professionale e non come generico onere deducibile. Ne consegue che il versamento può essere dedotto dall’imponibile Irap (Sentenza CTP Treviso, 21 ottobre 2014, n. 781).  

La sentenza relativa all’accertamento sulla società impugnato da un socio ha effetto anche sul socio che l’ha impugnato autonomamente

Nel caso di società estinta destinataria di un avviso di accertamento, la sentenza passata in giudicato emessa a seguito dell’impugnazione autonoma da parte di un socio ha effetto anche nel giudizio intentato da altro socio. Sentenza CTR Venezia 09.06.2014, n. 1006 Sentenza CTR Venezia 24.03.2014, n. 1093

Dalle Carbonare, P., La tutela del contribuente nelle indagini finanziarie – Il Commercialista Veneto n. 218 – 2014

La tutela del contribuente nelle indagini finanziarie  

Nullo l’avviso di accertamento se la delega di firma è generica ed impersonale

E’ nullo l’avviso di accertamento firmato per delega da un impiegato della funzione direttiva quando la delega è generica ed impersonale. Sentenza CTP Treviso 17.02.2014, n. 0703

L’accertamento induttivo non è strumento sanzionatorio ma di ricostruzione della capacità contributiva

L’accertamento induttivo non è uno strumento sanzionatorio, ma un mezzo per determinare la capacità contributiva del soggetto. Nel caso di mancata risposta al questionario, quindi, l’ufficio deve ricostruire il presumibile reddito attribuibile al contribuente: un risultato irragionevole dell’applicazione del metodo di accertamento determina la nullità dell’avviso di accertamento. Sentenza CTP Treviso20.01.2014, n. 197

Emissione di fatture con nome della società estinta: l’accertamento va fatto nei confronti del soggetto che ha effettivamente emesso il documento

Il rinvenimento di fatture emesse con l’intestazione di una società estinta non legittima l’emissione dell’avviso di accertamento nei confronti della società, ma nei confronti del soggetto che l’ha materialmente emessa. Sentenza CTR Venezia 16.09.2013, n. 63

Il regime per i venditori porta a porta è compatibile con l’Iva forfetaria

Il regime previsto per i venditori porta a porta non esclude l’applicabilità dell’IVA forfetaria ai sensi della Legge 662/1996. Sentenza CTP Treviso 09.07.2013, n. 109

Spetta il rimborso IVA nonostante la mancata presentazione del quadro VR

Spetta al contribuente il rimborso IVA nonostante la mancata presentazione del quadro VR. Sentenza CTP Treviso 03.07.2012, n. 67 Sentenza CTP Treviso 03.07.2012, n. 72 Sentenza CTP Treviso 03.07.2012, n. 73 Sentenza CTP Treviso 08.07.2013, n. 65

Rivalutazione fatta dal de cuius: spetta il rimborso agli eredi

Ali eredi che abbiano nuovamente rivalutato il terreno già rivalutato dal de cuius spetta il rimborso dell’imposta sostitutiva versata con la prima rivalutazione. Sentenza CTP Treviso 19.03.2013, n. 28

La regista RAI freelance non paga l’Irap

Ribaltando la sentenza della CTP di Treviso, il giudice del gravame ha sancito che la regista freelance di enti televisivi, nonostante avesse costi cospicui per viaggi all’estero, non realizza un’autonoma organizzazione. Sentenza CTR Venezia 05.03.2013, n. 30 Sentenza CTP Treviso, 28.09.2010

Dalle Carbonare, P., Il nuovo regime dei minimi, in Ingegneri a Treviso, 02/2012

Il nuovo regime dei contribuenti minimi

Non esiste un termine decadenziale per l’opposizione dello scudo fiscale

Il termine decadenziale di 30 giorni per l’opposizione dello scudo fiscale previsto da una circolare dall’Agenzia delle entrate non è previsto da una norma e pertanto è tanquam non esset.   Sentenza CTP Treviso 04.10.2012, n. 93

Dalle Carbonare, P., Società e professionisti finalmente a nozze, in Ingegneri a Treviso, 01/2012

Società e professionisti finalmente a nozze dopo lungo fidanzamento

La richiesta di rateazione sana la mancata notifica della cartella di pagamento

La notifica non effettuata in quanto la cartella di pagamento è indirizzata alla vecchia sede della società incorporata è sanata dalla richiesta di rateizzazione effettuata dal contribuente. Sentenza CTR Milano 21.06.2012, n. 101

Niente Irap per l’architetto senza autonoma organizzazione

L’architetto senza autonoma organizzazione non realizza il presupposto d’imposta Irap   Sentenza CTR Venezia 07.06.2012, n. 20

L’opzione per il regime ordinario svincola il contribuente dall’imponibile ai fini dell’imposta sugli intrattenimenti

Il contribuente che assoggettato al regime IVA speciale previsto dall’articolo 74 del DPR 633/1972 che opta per il regime ordinario è svincolato dall’imponibile determinato ai fini dell’imposta sugli intrattenimenti. La sezione 14 della CTR di Venezia, che il 19 ottobre 2011 aveva sancito che in ogni caso l’imponibile avrebbe dovuto essere quello determinato ai fini […]