Pubblicati da Paolo Dalle Carbonare

Obbligatorio il contraddittorio nelle indagini finanziarie

Le indagini finanziarie devono essere obbligatoriamente, a pena di nullità dell’atto conseguente, precedute dal contraddittorio con il contribuente. Lo ha recentemente ribadito la Suprema Corte con sentenza 18370 depositata il 18 settembre 2015, con la quale i giudici hanno accolto il ricorso di un contribuente motivandolo con la mancata instaurazione del contraddittorio, che doveva consentirgli […]

Nella tassazione della plusvalenza da cessione d’azienda è irrilevante il valore definito ai fini del registro

La definizione di maggior malore dell’avviamento effettuata ai fini dell’imposta di registro rappresenta solo una presunzione semplice per la tassazione della plusvalenza ai fini delle imposte sul reddito. In tal senso assume rilevanza la dichiarazione dell’acquirente di aver definito in adesione la rettifica ai fini dell’imposta di registro per pura convenienza economica, dato che in […]

La contestazione dell’abuso di diritto deve spiegarne gli elementi costitutivi

L’Agenzia delle Entrate, al fine di contestare validamente l’esercizio da parte del contribuente dell’abuso di abuso di diritto, deve dare indicazione analitica degli elementi che lo determinano. In particolare devono essere specificati il vantaggio fiscale conseguito dal contribuente, quale sia la norma violata, in che modo possa essere integrata la mancanza delle valide ragioni economiche […]

La nullità dell’atto non può essere rilevata d’ufficio

La nullità degli atti tributari non può essere rilevata dal giudice poiché occorre una specifica eccezione sollevata sin dal ricorso introduttivo proposto tempestivamente. A sancire l’importante principio è stata la Suprema Corte, con sentenza 18 settembre 2015, n. 18448. La decisione potrebbe assumere rilievo nei casi di provvedimenti sottoscritti dai dirigenti decaduti dell’Agenzia delle Entrate: […]

L’appello deve svolgersi tra tutte le parti del primo grado: integrazione del contraddittorio

La notifica fatta solo ad alcuni dei liticonsorti e non a tutti non determina l’inammissibilità dell’atto ma comporta solo l’ordine del giudice di integrare il contraddittorio. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 17497 del 2 settembre 2015. La Suprema corte ha ricordato che in presenza di più parti nel primo grado […]

Impugnabile l’atto di annullamento parziale

Con sentenza 8 luglio 2015, n. 14243, la Corte di Cassazione ha stabilito che è impugnabile l’annullamento parziale, adottato in autotutela dall’Agenzia delle Entrate, di un provvedimento impositivo già divenuto definitivo. Si tratta, secondo la Suprema Corte, di un atto contenente la manifestazione di una compiuta e definitiva pretesa tributaria, rispetto alla quale, pur se riduttivo […]

L’accertamento iniziato con il metodo analitico-induttivo non può continuare con il metodo analitico puro

Una volta che l’ufficio ha determinato i redditi su base analitico-induttiva, limitandosi alla una rettifica selettiva delle scritture contabili del contribuente, non è possibile il recupero con il metodo induttivo puro, facendo cioè valere presunzioni prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza. Lo ha stabilito la Suprema Corte con sentenza 19 agosto 2015, n. 16979, […]