Nuovo obbligo di comunicazione dei lavoratori autonomi occasionali

La L. n. 215/2021 ha introdotto un nuovo obbligo di comunicazione per gli imprenditori che intendano avvalersi delle prestazioni di lavoratori autonomi occasionali.

Soggetti committenti interessati:

L’obbligo in questione interessa esclusivamente i committenti che operano in qualità di imprenditori. Sono pertanto esclusi i lavoratori autonomi ed i professionisti.

Lavoratori autonomi occasionali interessati:

La disposizione interessa i lavoratori autonomi occasionali, ossia i lavoratori “si obbligano a compiere verso un corrispettivo

un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del

committente” – e sottoposti, in ragione dell’occasionalità dell’attività, al regime fiscale di cui all’art. 67, comma 1

lett. l), del D.P.R. n. 917/1986.

Lavoratori autonomi esclusi:

– rapporti di natura subordinata;

– le collaborazioni coordinate e continuative;

– le professioni intellettuali in quanto oggetto della apposita disciplina contenuta negli artt. 2229 c.c. ed in genere tutte le attività autonome esercitate in maniera abituale e assoggettate al regime IVA.

Tempistica

Rapporti in essere alla data del 21 dicembre 2022 o iniziati dopo tale data.

Per tutti i rapporti di lavoro in essere alla data dell’11 gennaio 2022 la comunicazione dovrà essere effettuata entro il 18 gennaio p.v. compreso.

Per i rapporti iniziati successivamente a tale data la comunicazione deve essere effettuata prima dell’inizio della prestazione del lavoratore.

Modalità di comunicazione

L’obbligo di comunicazione, da effettuarsi all’Ispettorato territoriale del lavoro del luogo dove si svolge la prestazione, avviene mediante SMS o posta elettronica. Per Treviso la mail dovrà essere indirizzata a ITL.Treviso.occasionali@ispettorato.gov.it

Contenuto della comunicazione

Nel corpo dell’e-mail, senza alcun allegato, dovranno essere riportati:

– dati del committente e del prestatore;

– luogo della prestazione;

– sintetica descrizione dell’attività;

– data inizio prestazione e presumibile arco temporale entro il quale potrà considerarsi compiuta l’opera o il servizio.

Nell’ipotesi in cui l’opera o il servizio non sia compiuto nell’arco temporale indicato, sarà necessario effettuare una nuova comunicazione.

Dato obbligatorio è altresì quello relativo all’ammontare del compenso qualora stabilito al momento dell’incarico.

Annullamento della comunicazione

Una comunicazione già trasmessa potrà essere annullata o i dati indicati potranno essere modificati in qualunque momento antecedente all’inizio dell’attività del prestatore.

Eventuali errori che non compromettano la possibilità di individuare le parti del rapporto, la data di inizio della prestazione o il luogo di svolgimento non possono comunque tradursi in una omissione della comunicazione.

Sanzioni

In caso di violazione degli obblighi si applica la sanzione da euro 500 a euro 2.500 per ciascun lavoratore autonomo occasionale

Come si verifica la tempestiva formazione nel 2020 dell’atto notificato nel 2021 ex Dl 34/2020?

Il comma 1 dell’articolo 157 del D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto rilancio”) ha previsto che gli atti per quali i termini di decadenza scadevano tra l’8 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020, devono essere emessi entro il 31 dicembre 2020 e notificati nel periodo compreso tra il 1° marzo 2021 e il 28 febbraio 2022, salvi casi di indifferibilità e urgenza.

In assenza di una data o marca temporale nell’atto notificato, com’è verificabile la tempestiva formazione dell’atto?

Si ritiene posa essere condivisibile che l’avviso di accertamento venga ad esistenza con la sua sottoscrizione da parte di soggetto dotato dei prescritti poteri, prima della quale è tanquam non esset.

La data di formazione dell’atto coincide, quindi, con quella della firma apposta sul file notificato in formato digitale al contribuente.

Si ritiene che, in presenza di firma digitale apposta oltre il 31.12.2020, l’atto debba ritenersi formato oltre il periodo di decadenza e pertanto radicalmente invalido

 

5. I soggetti del processo penale: l’imputato

 

IMPUTATO (60)

INDAGINI

  • Contro ignoti
  • Contro indagato

 

  • Polizia Giudiziaria trasmette la notizia al PM
  • Iscrizione nel registro delle notizie di reato (335)

o   Modello 21 – Notizie di reato contro noti

o   Modello 21Bis – Notizie di reato contro noti competenza GDP

o   Modello 44 – Notizie di reato contro ignoti

o   Modello 45 – Notizie che non costituiscono reato

o   Modello 46 – Notizie anonime

  • Indagato

o   Persona soggetta ad indagini preliminari

  • Imputato

o   Persona alla quale è attribuito il reato nell’imputazione formulata dal PM con richiesta di rinvio a giudizio

o   Momento (60)

  • Nel procedimento ordinario
    • Richiesta di rinvio a giudizio
  • Nei procedimenti speciali
    • Al momento in cui si instaura il singolo rito

o   Si conserva in ogni stato e grado del giudizio sino a che

  •  non sia più soggetta ad impugnazione la sentenza di non luogo a procedere
  • Sia divenuta irrevocabile la sentenza di proscioglimento o di condanna
  • Sia diventato esecutivo il decreto penale di condanna

o   Riassunzione della qualità di imputato

  • In caso di revoca della sentenza di non luogo a procedere (434)
  • Qualora la core d’appello disponga la revisione del processo (628)
  • Rilevanza della distinzione tra indagato ed imputato

Interrogatorio dell’indagato da parte del PM nelle indagini preliminari (64-65)

  • Regole generali (64)

o   Dall’interrogatorio si possono ottenere dichiarazioni solo e nei limiti in cui l’indagato decida liberamente di renderle

o   Non possono essere utilizzati metodi e tecniche lesive della libertà di autodeterminazione o atte ad alterare la capacità di ricordo

  • Avvisi (64)
    • Che le dichiarazioni saranno utilizzabili nei suoi confronti (64.3.a)
      • Sia durante le indagini, sia nel corso del dibattimento
    • Della facoltà di non rispondere ad alcuna domanda o ad alcune di esse (64.3.b)
      • Obbligo di verità solo relativamente alla sua identità personale
      • Ammonimento che, in ogni caso, il procedimento proseguirà il suo corso
    • Che, per dichiarazioni riguardanti la responsabilità altri, assumerà ufficio di testimone (64.3.c)
      • Omissione di questo avviso

o   Inutilizzabilità delle dichiarazioni nei confronti dei terzi

o   L’indagato non assume la qualità di testimone

  • Regole dell’interrogatorio sul merito (65)

o   PM rende noto, prima di sentirlo, deve rendere noto, salvo che ciò possa pregiudicare le indagini

  • Il fatto attribuito all’indagato
  • Gli elementi di prova contro di lui
  • Le fonti di prova

o   Indagato

  • Può rispondere
    • Confessione: ammissione fatti sfavorevoli
    • Non c’è obbligo di verità

o   Meglio tacere, l’accertamento di risposta falsa è prova di non credibilità dell’indagato

o   Non commette reato di falsa testimonianza (372) o di false informazioni al PM (371bis) perché tali reati richiedono la qualifica di testimone o di possibile testimone

o   In ogni caso è protetto dalla causa di non punibilità di cui al 384.1 (necessità di salvare sé stesso dal nocumento alla propria libertà personale)

  • Esclusa causa di non punibilità per i reati di
    • Intralcio alla giustizia (377)
    • Favoreggiamento reale (379) (assicurare a taluno profitto o prezzo di altro reato)
    • Induzione di persona che ha facoltà di non rispondere a non rendere dichiarazioni o renderne di mendaci all’autorità giudiziaria
  • Può rifiutarsi di rispondere a tutte o ad alcune domande
    • PM dà atto che l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere

Distinzione tra indagato e persona informata (possibile testimone)

  • Persona a conoscenza di fati che devono essere accertati davanti nel procedimento penale

o   Deposizione davanti al giudice

  • Testimone (194)
  • Se mente commette falsa testimonianza (372)

o   Deposizione al PM (362)

  • Persona informata sui fatti
  • Se mente commette false informazioni (371bis)
  • Ammonimento sull’obbligo di rispondere secondo verità
  • Dichiarazioni autoindizianti (63.1): obblighi dell’autorità procedente

o   Interruzione dell’esame

o   Avvertimento che a seguito delle dichiarazioni potranno essere eseguite delle indagini nei suoi confronti

o   Invito a nominare un difensore

o   Le dichiarazioni rese fino ad allora non possono essere utilizzate contro la persona, mentre possono essere utilizzate quelle a suo favore o contro altre persone

  • Divieto di sentire l’indagato come persona informata e relativa sanzione (63.2)

o   Se una persona sentita come testimone o persona informata doveva essere sentita sin dall’inizio come imputato o persona sottoposta alle indagini, le sue dichiarazioni non possono essere utilizzata

o   Inutilizzabilità assoluta sia per dichiarazioni prevenienti da persona a carico della quale sussistevano indizi in ordine allo stesso reato o reato connesso o collegato attribuito al terzo

  • Non si estende la garanzia a dichiarazioni che coinvolgono reati che non abbiano alcun legame processuale per i quali si procede

Verifica identità fisica e anagrafica dell’indagato

  1. Accertamento dell’identità fisica dell’indagato
    • Stabilire se l’indagato coincide con la persona autore del fatto illecito, che ha lasciato la sua impronta sul luogo del reato: verifica della coincidenza con quella dell’indagato
    • Si rende necessaria anche quando l’indagato ha fornito diverse generalità nel tempo
    • Si rende necessaria nei procedimenti originariamente iniziati contro ignoti e successivamente orientati verso un soggetto
    • Non esiste un diritto dell’indagato a non essere identificato: non è soggetto di prova ma oggetto di prova e deve sopportare accertamenti quali la ricognizione personale o il prelievo di impronte digitali
  2. Accertamento dell’identità anagrafica dell’indagato
    • Attribuzione di un nome ad un volto o ad una impronta digitale
    • Principale strumento è l’interrogatorio: l’indagato ha obbligo di rispondere secondo verità
    • Avviene fin dall’inizio del procedimento a cura di PM o PG
      • Invito a dichiarare le generalità, ammonimento sulle conseguenze del rifiuto (66.1), sanzionato penalmente 651 cp), e della dichiarazione di falsa identità (495 cp)

Sospensione o definizione del procedimento per incapacità processuale dell’imputato

  • Capacità del soggetto di partecipare coscientemente al procedimento penale (70), cioè capacità di esercitare il diritto di autodifesa che spetta a lui personalmente
  • Valutazione preliminare del giudice
  • Importanti modifiche della Legge Orlando

 

  • Pronuncia che proscioglie l’imputato

o   Il giudice deve valutare se può pronunciare una sentenza di proscioglimento (in giudizio) o di non luogo a procedere (udienza preliminare) (70.1)

o   Quando è possibile prosciogliere con questa formula il giudice non deve sospendere il procedimento penale e deve pronunciare l’assoluzione anche se l’imputato è incapace processualmente in quel momento

  • Impossibilità di prosciogliere l’imputato

o   Il giudice deve valutare se, a causa dell’infermità mentale, l’imputato sia in grado di partecipare coscientemente al procedimento penale

o   Se imputato non è in grado (Orlando) il giudice deve valutare se l’incapacità è reversibile o meno

  • Reversibile
    • Dispone sospensione con ordinanza

o   Nomina un curatore speciale (71.2)

  • Revisione ogni 6 mesi per accertare lo stato fisico (72.1)

o   Ordinanza revocata se

  • l’imputato risulta in grado di partecipare coscientemente al processo
  • deve essere pronunciata sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere
  • Irreversibile (72bis)
    • Non pericoloso

o   Revoca dell’ordinanza di sospensione e pronuncia di non luogo a procedere (udienza preliminare) o di non doversi procedere (dibattimento)

o   Se si accerta il venir meno dell’incapacità o che era stata erroneamente dichiarata, può essere esercitata azione penale per il medesimo fatto contro la medesima persona.

  • Pericoloso

o   Ogni sei mesi il giudice dispone ulteriori accertamenti

o   Misure di sicurezza diversa dalla confisca (72.bis)

  • La misura è ostativa della pronuncia della sentenza di non luogo a procedere o di non doversi procedere

4. I soggetti del processo penale: Il pubblico ministero

PUBBLICO MINISTERO (50)

  • Rappresenta gli interessi generali dello Stato alla repressione dei reati

o   Veglia sull’osservanza delle leggi

o   Promuove repressione dei reati

o   Esercita l’azione penale

o   Fa eseguire i giudicati

o   Parte pubblica nel processo

  • Uffici del pubblico ministero davanti al giudice ordinario

o   Procura della Repubblica presso il Tribunale

  • Indagini preliminari
  • Procedimento di primo grado
  • Reati Corte d’Assise
  • Giudice di pace

o   Tribunale per i minorenni

  • Apposita procura

o   Procura Generale presso la Corte d’Appello

  • Corte d’appello

o   Ufficio di procura generale

  • Cassazione

 

  • Uffici del pubblico ministero davanti al giudice speciale

o   Giudice speciale militare

  • Apposita procura
  • In Cassazione: Procura generale militare

o   Reati del Presidente della Repubblica

  • Uno o più commissari eletti dal parlamento

STATUS DEL PUBBLICO MINISTERO

  • Piena indipendenza di status

o   Inamovibile nel grado e nella sede

o   Nominato a seguito di pubblico concorso (106.1 Cost.)

o   Provvedimenti disciplinari e promozioni sono deliberati dal CSM (105 Cost.)

  • Obbligo di esercizio dell’azione penale (112)
  • Rapporti con il potere politico

o   Garanzia di indipendenza

  • Rapporti all’interno dell’ufficio

o   Gerarchia attenuata

  • Il procuratore della repubblica, quale titolare esclusivo dell’azione penale, la esercita personalmente o mediante assegnazione ad uno o più magistrati dell’ufficio
    • Può assegnare un procedimento ad un determinato sostituto in deroga al criterio di automaticità previsto dal progetto organizzativo
    • L’atto di assegnazione può stabilire i criteri ai quali il magistrato deve attenersi nell’esercizio dell’attività

o   Revoca dell’assegnazione fuori dell’udienza

  • In caso di contrasto con il titolare dell’ufficio o di violazione dei criteri generali
    • Revoca con provvedimento motivato
    • Entro 10 giorni il sostituto può presentare osservazioni scritte al Procuratore della Repubblica
    • Se non interviene il chiarimento entrambi possono segnalare l’avvenuta revoca al CSM per i provvedimenti di competenza di questo

o   Piena autonomia in udienza (53.1)

  • Sostituzione solo con il consenso dell’interessato o, se manca, nel caso di grave impedimento o di rilevanti esigenza di servizio
  • Obbligo di provvedere alla sostituzione se il magistrato ha un interesse privato nel procedimento (53.2)
  • In questi casi il titolare dell’ufficio deve trasmettere al CSM copia del provvedimento motivato
  • Avocazione del procuratore generale (53.3)
    • Se il capo dell’ufficio non provvede alla sostituzione (53.3)
    • Se, in conseguenza dell’astensione o dell’incompatibilità del magistrato designato non è possibile provvedere alla tempestiva sostituzione
  • Misure cautelari

o   Il singolo PM quando sta per presentare al giudice la richiesta di misura cautelare personale o reale, deve avere l’assenso scritto del procuratore

o   Analogo assenso per il fermo di persona indiziata di un delitto

o   L’assenso non è necessario

  • Quando la richiesta di misura cautelare è formulata in occasione di convalida di arresto o fermo (390)
  •  In occasione della convalida del sequestro preventivo operato d’urgenza (321.3bis)
  • Rapporti con organi d’informazione

o   Tenuti personalmente dal procuratore

o   Ogni informazione deve essere attribuita in modo impersonale all’ufficio e non ai singoli sostituti assegnatari

  • Rapporti tra gli uffici

o   Ogni ufficio del PM è competente esclusivamente presso l’organo giudiziario avanti al quale è costituito

o   Ci sono eccezioni che danno vita ad un rapporto di sovraordinazione, ma non di tipo gerarchico

  • L’ufficio superiore ha singoli e limitati poteri di sorveglianza riguardanti la disciplina e l’organizzazione

o   Procuratore generale presso la Cassazione

  • Potere di sorveglianza, di iniziare l’azione disciplinare contro qualsiasi magistrato requirente o giudicante
    • Decisione spetta al  CSM
  • Nozione di contrasto tra uffici

o   Contrasto negativo (54)

  • Due uffici, durante le indagini preliminari, negano la competenza per materia o per territorio

o   Contrasto positivo (54 bis)

  • Due uffici stanno svolgendo indagini a carico della stessa persona e in relazione al medesimo fatto e ciascuno ritenga di avere competenza esclusiva
  • Procuratore generale presso Corte d’Appello

o   Sorveglianza sui magistrati del distretto

  • Potere di dirimere contrasti tra due uffici del PM del medesimo distretto di CdA
  • Potere di avocare un singolo affare in casi tassativamente previsti
  • Potere di avocazione

o   Potere dell’organo superiore di sostituirsi agli uffici inferiori nello svolgimento di una determinata attività

  • Procuratore generale CdA nei confronti del PM presso il tribunale

o   Casi previsti

  •  (412.1) Omissione di attività doverosa da parte dell’ufficio inferiore
  • (372.a) Quando il procedimento penale rischia una stasi per inerzia del magistrato pubblico

o   Garanzie

  • Provvedimento motivato
  • Trasmesso al CSM e al magistrato interessato
  • Il magistrato può proporre reclamo al procuratore generale presso la cassazione

o   Obbligatoria

  • Inerzia del PM nell’esercizio dell’azione penale o archiviazione (412.1)
  • Impossibilità di sostituire il PM in caso di incompatibilità o astensione (372.a)
  • Se il capo dell’ufficio inferiore ha omesso di sostituire il magistrato nei casi in cui era obbligatoria la sostituzione (372.b)
  • Mancato coordinamento indagini nei casi di criminalità organizzata, politica o terrorismo

o   Discrezionale

  • Se GIP non ha accolto la richiesta di archiviazione del PM o la parte offesa si è opposta alla richiesta di archiviazione del PM (412.2)
  • Se il GIP ritiene incompleta l’indagine indicando al PM nuove indagini da compiere
  • Astensione del PM

o   Il giudica ha obbligo di astenersi nei casi ex art. 36, ma non può essere ricusato

o   Motivi

  • Gravi ragioni di convenienza

o   Sulla dichiarazione di astensione decide il capo dell’ufficio del PM

  • Sostituzione del PM (53.2)
  • Obbligo di sostituire il magistrato del pubblico ministero che abbia un interesse privato nel procedimento e che non si sia astenuto
  • Esercitato anche nel corso dell’udienza
  • Casi di obbligo di sostituzione

o   Se il magistrato ha interesse nel procedimento come parte anche solo potenziale o è creditore o debitore di una delle parti private

o   Se il magistrato è tutore, procuratore curatore o datore di lavoro di una delle parti priva te o se uno di costoro è prossimo congiunto di lui o del coniuge

o   In caso di grave inimicizia tra il magistrato o una delle parti private

o   Se un prossimo congiunto del magistrato è offeso o danneggiato dalla parte privata

  • Dovere di lealtà processuale

o   Ricerca non solo le prove favorevoli ma anche accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alla indagini (358)

o   Non può rifiutarsi di compiere investigazioni che accertino fatti che giovano all’indagato

  • Collegamento tra indagini (371.2)

o   Casi

  • Procedimenti connessi ex art.
  • Se alcuni reati sono stati commessi in occasione di altri, o per conseguirne o assicurarne al colpevole il profitto o sono stati commessi da più persone in danno reciproco o la prova di un reato o di una circostanza influisce sulla prova di un altro reato o di un’altra circostanza

o   Obbligo di coordinamento

  • Reciproco scambio di atti e di informazioni
  • Comunicazione delle direttive impartite alla polizia giudiziaria

 

  • PROCURA DISTRETTUALE ANTIMAFIA

o   Ufficio presso il capoluogo del distretto di Corte d’Appello

o   Funzioni di PM in primo grado per tutti i reati di competenza di un singolo giudice del distretto ex

  • Art. 51 comma 3bis – Criminalità organizzata e mafiosa
  • Art. 51 comma 3quater – Delitti di terrorismo
  • Art. 51 comma 3quinquies – delitti pedopornografia, informatici e intercettazione abusiva

o   Per tali delitti la procura distrettuale svolge indagini preliminari e esercita funzione di pubblica accusa nell’udienza preliminare e nel dibattimento

o   DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA (DDA)

  • All’interno della Procura distrettuale
  • Pool di magistrati che si occupano esclusivamente di procedimenti attinenti la sola criminalità organizzata mafiosa e assimilati
  • PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA E ANTITERRRISMO

o   Roma

o   Sottoposto alla sorveglianza del procuratore generale presso la corte di cassazione

o   Nominato dal CSM a seguito di accordo col ministro della giustizia

o   FUNZIONI

  • Controllo di effettività di coordinamento tra gli uffici
  • Potere di avocazione in caso di mancato coordinamento

o   NON PUO’ FARE

  • Non può dare direttive vincolanti nel merito alle procure distrettuali
  • Non può compiere direttamente indagini
  • Non ha potere gerarchico sui procuratori distrattuali

3. I soggetto del processo penale: il giudice

IL GIUDICE

  • ORDINARI

o   Hanno competenza generale a giudicare tutte le persone e che sono composti da magistrati ordinari

  • Fanno parte dell’ordinamento giudiziario e la Costituzione gli garantisce l’indipendenza (104)e godono delle garanzia di inamovibilità (107)
  • SPECIALI

o   Competenti a giudicare solo alcune persone

o   Composti da magistrati speciali, non appartenenti all’ordinamento giudiziario

  • Tribunali militari in tempo di pace
    • Solo reati militari
  • Corte costituzionale

 

  • ORGANI GIUDIZIARI ORDINARI

o   DI PRIMO GRADO

  1. Tribunale
    1. Collegiale
    2. Monocratico
  2. Corte d’assise
  3. Giudice di Pace
  4. Tribunale dei minori

 

o   D’APPELLO

  1. Corte d’Appello
  2. Corte d’Assise d’Appello
  3. Sezione della corte d’Appello per i minorenni
  4. Tribunale monocratico per le sentenze del GDP

 

o   CORTE DI CASSAZIONE

  • Solo legittimità, inosservanza della legge e controllo che il giudice inferiore abbia correttamente motivato (606)

GIURISDIZIONE

Duplice significato

a)      Funzione dello stato che consiste nell’applicare la legge al caso concreto con forza cogene

b)      Potere dello stato che è impersonato da organi che hanno la caratteristica di indipendenza e imparzialità

 

COMPETENZA

Parte della funzione giurisdizionale che è svolta dal singolo organo

  1. Materia (4)
    1. Tipo di reato
    2. Pena edittale
  2. Territorio
  3. Funzione
  4. Connessione

 

COMPETENZA PER MATERIA

  • Pena edittale

o   Nella determinazione della pena edittale si tiene conto della pena massima stabilita dalla legge per ciascun reato consumato o tentato

o   Non si tiene conto di

  • Continuazione
  • Recidiva
  • Circostanze, salvo quelle che prevedono pene diverse e circostanze ad effetto speciale (63)
  • Corte d’assise

o   Composizione

  • Collegiale
  • 2 giudici professionali
  • 6 giudici popolari

o   Competenza

  • Gravi fatti di sangue e gravi delitti politici

 

  • Tribunale per i minorenni

o   Composizione

  • 2 giudici togati
  • 2 esperti in psicologia, pedagogia o materie analoghe nominati dal Ministero della Giustizia

o   Competenza

  • Reati commessi dai minori di anni 18: riferimento all’età dei fatti contestati
  • Esclusiva, resta attribuita al tribunale per i minori anche se il reato sarebbe di competenza del tribunale o della corte d’Assise
  • Resta radicata al Tribunale dei minori anche se reato commesso con adulti
  • Giudice di pace

o   Non professionale

o   Incarico a tempo determinato

o   Competenza

  • Serie di fattispecie attribuite qualitativamente (art.4 D.Lgs. 274/2000)
  • Situazioni di microconflittualità individuale
  • Criterio: tenuità della sanzione e semplicità dell’accertamento
  • Reati procedibili a querela
    • Percosse/lesioni volontarie procedibili a querela/diffamazione
  • Reati procedibili d’ufficio
    • Fattispecie contravvenzionali quali somministrazione di bevande alcoliche a minori
  • Tribunale

o   Non appartenenti ad altre competenze (6)

o   Residuale

o   La ripartizione tra collegiale e monocratico non appartiene alla competenza, ma alla cognizione (in altri termini, al rito). La competenza è unica e spetta al tribunale

  • Collegiale (tre giudici)
    • (pena maggiore 10 anni nel massimo, inferiore a 24 anni)
    • Purché non di competenza della Corte d’assise
    • Quasi tutti i reati di associazione a delinquere, scambio elettorale politico mafioso, delitti concernenti le armi, aborto
  • Monocratico
    • (pena inferiore 10 anni nel massimo, se non di competenza del GDP)
    • Numerosi reati dall’alto tasso di pericolosità sociale, quali delitti contro l’incolumità pubblica, lesioni personali stradali

COMPETENZA FUNZIONALE

Competenza a svolgere determinati procedimenti o particolari fasi di un procedimento o a compere determinati atti

  • Nei procedimenti di competenza della Corte d’Assise

o   Gli atti giurisdizionali, nelle indagini preliminari, sono di competenza del GIP presso il Tribunale

  • Giudizio d’appello proposto contro sentenze di primo grato della corte d’assise

o   Corte d’assise d’appello

  • Giudizio d’appello proposto contro le sentenze del tribunale

o   Corte d’appello

COMPETENZA PER TERRITORIO (8.1)

o   Consumazione dl reato (reato giunto al massimo della gravità) (Locus commissi delicti)

o   Eccezioni

  • Morte: giudice del luogo dell’azione
  • Reato permanente: inizio della consumazione
  • Tentato: ultimo atto

o   Regole suppletive (9): quando la competenza non può essere determinata secondo regole generali

  • Giudice dell’ultimo luogo in cui è avvenuta una parte dell’azione o dell’omissione
  • Giudice della residenza, della dimora o domicilio dell’imputato
  • Giudice del luogo in cui ha sede l’ufficio del pubblico ministero che ha provveduto per primo ad iscrivere la notizia di reato nell’apposito registro

o   Procedimenti nei confronti dei Magistrati (11)

  • Magistrato indagato,  imputato, persona offesa o danneggiata
  • Se per competenza il giudice competente è compreso nel distretto di corte d’Appello nel quale il magistrato esercita le funzioni
  • Tabella (Trento per Venezia)

 

COMPETENZA PER CONNESSIONE (12)

Quando vi è tra i reati un legame di tal genere, tutti i procedimenti sono di competenza di un unico giudice

Tre casi

o   Concorso di persone

  • Concorso di persone
    • A e B commettono un omicidio volontario
  • Cooperazione colposa
    • E’ crollata la casa che C e D hanno costruito con cemento scadente
  • Più condotte indipendenti hanno determinato l’evento
    • Morte di una persona attribuita al feritore e al medico che ha errato nel curarla

o   Concorso formale (più reati con un’azione) o reato continuato (più azioni espressione di un medesimo disegno criminoso)

o   Teleologico (più reati, uno commesso per compierne altri)

UN SOLO GIUDICE COMPETENTE

  • PER MATERIA

o   Assise prevale sul tribunale (15)

 

  • PER TERRITORIO

o   Prevale il più grave (16.3)

o   Se pari gravità: prevale il reato commesso per primo (16.1)

 

  • TRIBUNALE COLLEGIALE O MONOCRATICO

o   Alcuni procedimenti appartengono al monocratico, altri al collegiale

  • la competenza va a quest’ultimo

DEROGHE ALLA CONNESSIONE

  • Minorenni sempre e comunque giudicati dal tribunale per i minorenni

CONDIZIONI PER LA RIUNIONE

  1. Che i procedimenti siano pendenti nella stessa fase e nello stesso grado
  2. Che i procedimenti siano di competenza del medesimo giudice
  3. Che i procedimenti siano connessi o sia presente una delle ipotesi di collegamento probatorio previsto dall’articolo 371.2.b (se la prova di un reato o di una circostanza influisce sulla prova di un altro reato o di un’altra circostanza)
  4. Che la riunione non determini un ritardo nella definizione del procedimento

DISCIPLINA PER LE INDAGINI (371)

OBBLIGO DI SEPARAZIONE (18.1)

  1. Quando in udienza preliminare è possibile decidere subito su un imputato
  2. Quando per un imputato si debba sospendere il procedimento
  3. Quando un imputato non è comparso e occorre rinnovare la citazione
  4. Quando uno o più difensori non siano comparsi per legittimo impedimento
  5. Quando per un imputato l’istruttoria dibattimentale è conclusa, per altri deve continuare
  6. Quando stanno scadendo i termini per la custodia cautelare e necessiti definire la fase o il grado per evitare la scarcerazione automatica

SEPARAZIONE FACOLTATIVA (18.1)

  • Disposta, su accordo delle parti, quando il giudice la ritiene utile ai fini della speditezza del processo

PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE (18.1)

  • Nonostante la presenza di ipotesi di separazione obbligatoria, il giudice può ritenere la riunione assolutamente necessaria per l’accertamento dei fatti

PRINCIPIO DEL GIUDICE NATURALE (Cost. 25.1)

  • “Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge”

o   La competenza del giudice può essere determinata solo dalla legge, non da fonti secondarie (regolamenti o atti amministrativi)

o   Le norme sulla competenza non devono conferire un potere di scelta discrezionale

o   Precostituzione: divieto di applicazione retroattiva delle norme concernenti la competenza

o   Tradizionalmente si ritiene che il giudice naturale faccia riferimento alla competenza per territorio

CONFLITTI DI GIURISDIZIONE E COMPETENZA (28) (30)

  • Conflitto positivo

o   Due o più giudice pretendono di aver cognizione del medesimo fatto attribuito alla persona

  • Conflitto negativo

o   Due o più giudici contemporaneamente rifiutano di prendere cognizione del medesimo fatto

  • Momento

o   In ogni stato e grado del processo (28.1)

  • Denuncia (30)

o   PM presso uno dei giudici in conflitto

o   Parti private

o   D’ufficio da uno dei giudici

  • Atto

o   Ordinanza trasmessa alla Corte di Cassazione con la copia degli atti necessari alla decisione

  • Effetto

o   Né la denuncia né l’ordinanza hanno effetto sospensivo del procedimento in corso (30.3)

  • Decisione Cassazione

o   In camera di consiglio (127)con sentenza che indica qual è il giudice competente a procedere (32)

o   Vincolante, salvo che risultino nuovi fatti che determinino competenza di un giudice superiore (25)

EFFICACIA ATTI DEL GIUDICE INCOMPETENTE

  1. PROVE
    • Restano inefficaci (26)
  2. DICHIARAZIONI
    • Se ripetibili, utilizzabili come contestazioni probatorie (500, 503)
  3. MISURE CAUTELARI
    • Valide per 20 giorni da ordinanza di incompetenza
    • Entro tale termine il giudice competente deve disporre una nuova misura cautelare

INCOMPETENZA PER MATERIA

o   Incompetenza per difetto

  1. Tribunale procede per la corte d’Assise
    • Incompetenza rilevabile fino a sentenza revocabile (21.1)

o   Incompetenza per eccesso

  1. Corte d’Assise procede per il Tribunale
    • Anche d’ufficio, ma non oltre le questioni preliminari del dibattimento (491.1)
    • Se il giudice di primo grado avesse ritenuto di essere competente, la corte d’appello, che accerti un’incompetenza per eccesso, deve decidere nel merito (24.2)

INCOMPETENZA PER TERRITORIO (21.2)

  • Eccepibile dalle parti
  • Rilevabile fino alla chiusura della discussione finale dell’udienza preliminare o, in mancanza, fino alle questioni preliminari del dibattimento
  • Se respinta in tale sede, deve costituire oggetto di specifico motivo di impugnazione, altrimenti la questione è preclusa

DECLARATORIA DI INCOMPETENZA (22)

  • Nel corso delle indagini preliminari

o   Giudice dichiara incompetenza con ordinanza e si limita a restituire gli atti al PM che conduce le indagini

o   L’ordinanza produce effetti solo limitatamente al provvedimento richiesto e non impedisce al PM di svolgere indagini

  • vi è ancora possibilità che il prosieguo delle indagini dimostri la competenza del giudice
  • Dopo la chiusura delle indagini

o   Il giudice dichiara l’incompetenza con sentenza

o   Trasmette gli atti al PM presso il giudice competente

  • Nel corso del dibattimento di primo grado

o   Il giudice dichiara la propria incompetenza con sentenza e trasmette gli atti al PM presso il giudice competente

  • Se anche detto giudice ritiene insussistente la propria competenza

o   Trovano efficacia le modalità per la risoluzione del conflitto d’incompetenza

o   La decisione della Cassazione è vincolante nel corso del processo

  • La questione può essere riproposta solo ser risultano fatti nuovi

 

INCOMPETENZA PER CONNESSIONE (21.3)

  • Eccepita
    • Entro gli stessi entro gli stessi termini dell’incompetenza per territorio (21.3)
      • Prima della conclusione dell’udienza preliminare o, se questa non abbia luogo, nel corso delle questioni preliminari al dibattimento
    • Stesso procedimento anche quando al connessione incida sulla competenza per materia

COMPOSIZIONE MONOCRATICA/COLLEGIALE

  • Non è questione di competenza, ma di cognizione del giudice (questione di forma o rito)
  • Non determina inutilizzabilità – invalidità delle prove acquisite
  • Inosservanza (479/99):
    • 33 quinquies:anche d’ufficio, prima delle conclusioni dell’udienza preliminare o, in assenza, nel corso delle questioni preliminari al dibattimento

 

  • INOSSERVANZA PER ECCESSO
    • Giudice rileva in udienza preliminare che doveva esserci citazione diretta (33 sexies)
      • Giudice trasmette al PM per citazione
    • Giudice collegiale rileva competenza giudice monocratico (33 septies)
      • Trasmissione a giudice competente
    • INOSSERVANZA PER DIFETTO
      • Giudice monocratico trasmette al giudice collegiale
      • Se giudice monocratico rileva indebita citazione diretta anziché Udienza preliminare:
        • Regressione, trasmissione al PM per udienza preliminare

CAPACITA’ E IDONEITA’ DEL GIUDICE

o   Capacità generica: validità della nomina e dell’assunzione in ruolo

  • È la sola che determina la nullità assoluta degli atti compiuti

o   Idoneità specifica: regolare costituzione del giudice nell’ambito di un determinato processo (33).

  • Non sono considerate questioni attinenti la capacità del giudice
    • La destinazione giudice a uffici o sezioni
    • L’assegnazione cause al giudice collegiale/monocratico

o   La violazione delle norme sul riparto tra giudice collegiale e monocratico non dà luogo a nullità processuali

IMPARZIALITA’ DEL GIUDICE

  1. Soggezione del giudice alla legge
  2. Separazione tra funzioni giurisdizionali e quelle tipiche di una parte
    • Distinzione tra accusa, difesa e giudice
  3. Imparzialità e terzietà (111.2 Cost.)
    • Imparzialità
      • Assenza di legami tra giudice e parti
    • Terzietà
      • Limite al passaggio tra le funzioni di PM e giudice
  1. Impregiudicatezza
    • Assenza di prevenzione
    • C’è se il giudice ha emesso una decisione sulla responsabilità del medesimo imputato in relazione allo stesso reato
  2. Equidistanza dalle parti
    • Assenza di legami tra il giudice persona fisica e una delle parti o tra il giudice e la questione da decidere
  3. Presenza di garanzie procedimentali per estromettere il giudice non imparziale
    • Possibilità di ricusazione e di astensione

INCOMPATIBILITA’ DEL GIUDICE

Incapacità di svolgere una funzione in relazione ad un determinato processo

  • Sono conoscibili ex ante, quindi costituiscono regole di organizzazione preventiva della funzione giurisdizionale.

o   Può essere apprezzata fin dal momento della formazione dell’organo giudicante.

o   Se non viene accertata preventivamente può determinare motivi per astensione o ricusazione

Incompatibilità

  • Per atti compiuti nel medesimo procedimento
    • Pronunciata sentenza in grado precedente (34.1)
    • Aver emesso provvedimento conclusivo dell’udienza preliminare
    • Aver emesso decreto penale di condanna
    • Aver disposto il giudizio immediato
    • Aver deciso su impugnazione di sentenza di non luogo a procedere

o   Il giudice che nel procedimento ha esercitato funzione di GIP non può emettere decreto penale di condanna, né partecipare al giudizio

  • Non comporta incompatibilità aver assistito all’assunzione della prova nell’incidente probatorio
  • Per funzioni (34)
    • Svolgimento di funzioni che devono rimanere distinte da quelle del giudice
      • PM / PG / difensore / testimone / perito / consulente tecnico / denunciante / querelante
    • Ragioni di parentela (35)
      • Parente o affine entro il secondo grado del magistrato abbia già esercitato nel procedimento la funzione di giudice o altre funzioni separate o diverse
      • La parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso è pienamente equiparata al coniuge

 

  • (36)ASTENSIONE
  • (37) RICUSAZIONE

ASTENSIONE (36)

Obbligo del magistrato di chiedere di essere dispensato dalle funzioni, oltre che per i motivi di cui agli articoli 34 e 35

  1. Compimento di atti nel procedimento (34) vedi sopra
  2. Rapporti coniugio o di parentela (35) vedi sopra

Motivi (36)

  1. Interesse nel procedimento
  2. Parte creditore/debitore  del giudice, figli, coniuge
  3. Tutore/procuratore/datore di lavoro di una delle parti
  4. Prossimo congiunto del Tutore/curatore/procuratore delle parti
  5. Ha dato consigli fuori dalla funzioni giudiziaria
  6. Grave inimicizia di lui o prossimo congiunto e la parte
  7. Uno dei prossimi congiunti è danneggiato o offeso o parte privata
  8. Prossimo congiunto o coniuge è stato PM
  9. Gravi ragioni di convenienza

 

  • Valutata da altro giudice (presidente dell’organo giudicante cui appartiene il giudice)

o   Presidente del Tribunale o della Corte d’Appello o della Corte di Cassazione

o   Decide con decreto senza formalità di procedura

 

  • Non può essere accolto automaticamente

o   Si tratta di una deroga alla regola secondo la quale, una volta investito, il giudice ha il dovere di decidere

o   Accolta solo se si accerta che esistono situazioni che mettono in pericolo l’imparzialità

RICUSAZIONE (37)

  • Stessi dell’astensione, salvo due differenze

o   Non sono previse le gravi ragioni di convenienza

o   E’ previsto un ulteriore motivo

  • Si può ricusare il giudice che ha manifestato prima della pronuncia il proprio convincimento sui fatti oggetto di imputazione
  • Quindi solo in presenza di situazioni tassative previste dalla legge
  • In caso di compresenza di ricusazione e astensione, la presenza di quest’ultima fa ritenere come non proposta la ricusazione (39)

Competenza

  • Su Tribunale, Corte d’Assise, Corte d’Assise d’appello

o   Decide la Corte d’Appello

  • Su Corte d’Appello

o   Altra sezione della Corte d’Appello diversa da quella qui appartiene il giudice ricusato (40)

  • Ricusato il giudice, ne viene designato un altro in base alle norme sul procedimento giudiziario

Procedimento su dichiarazione di ricusazione

Procedimento incidentale

  • Dichiarazione dell’interessato o del procuratore

o   Subito dopo l’accertamento della costituzione delle parti

o   In ogni altro caso prima del compimento dell’atto da parte del giudice (38)

  • Atto scritto

o   Fatta dal diretto interessato o da difensore o procuratore speciale (38.3-4)

o   Motivi, prove, documenti

o   Presentata presso la cancelleria del giudice competente a decidere

o   Copia della dichiarazione è depositata presso la cancelleria cui è addetto il giudice ricusato

  • Giudice

o   Non sospende l’attività (37.2)

o   Non pronuncia sentenza

  • Dichiarazione

o   Inammissibile: gli atti restano efficaci

o   Accolta: giudici devono valutare il grado di compromissione

  • Atti prima della decisione che accoglie la ricusazione

o   La corte può disporre la sospensione temporanea delle attività o il compimento di soli atti urgenti (41.2)

  • Atti dopo la decisione che accoglie la ricusazione

o   Il giudice non può più compiere atti del procedimento (42.1)

o   La sentenza si pronuncia sugli esiti ed efficacia atti pregressi (42.2)

  • Se l’ordinanza omette di provvedere la parte interessata può proporre ricorso per Cassazione (611)
  • Se non lo fa gli atti conservano la loro efficacia

o   Divieto esteso anche al giudizio che pronuncia il decreto che dispone il giudizio

RIMESSIONE DEL PROCEDIMENTO (45)

  • Pregiudicata imparzialità dell’intero ufficio giudicante territorialmente competente
  • Gravi situazioni locali che turbano il processo non altrimenti eliminabili

o   Pregiudizio alla sicurezza e incolumità pubblica

  • Stato di guerriglia urbana

o   Pregiudicata libera determinazione delle persone

  • Intimidazione mafiosa

o   Gravi situazioni locali determinano motivi di legittimo sospetto

  • Concreto pericolo di non imparzialità dell’organo giudicante
  • Spostamento nel capoluogo del distretto Corte d’appello ex art. 11

Procedimento di rimessione

  • Richiesta

o   Imputato

o   PM

o   Procuratore generale presso CdA

  • Deposito

o   Presso cancelleria del giudice che procede

  • Notifica alle parti (46)
  • Giudice

o   Trasmette istanza alla Cassazione

o   Può sospendere il procedimento in attesa della decisione (47.1)

o   Deve sospendere il processo prima dello svolgimento e non può pronunciare sentenza

  • Il provvedimento di sospensione non impedisce atti urgenti
  • Comporta la sospensione della prescrizione del reato (47.3) e dei termini di custodia cautelare (47.4)
  • La sospensione non è disposta quando la richiesta sia fondata su elementi identici rispetto a quelli di altra istanza già rigettata o dichiarata inammissibile (47.2)
  • Decisione della Cassazione

o   Camera di consiglio

  • Accoglimento
    • Trasferimento della competenza per territorio a giudice che abbia medesima competenza per materia e sede nel capoluogo determinato ex art. 11.
    • Il giudice designato provvede alla rinnovazione degli atti compiuti anteriormente alla rimessione quando ne è richiesto da una delle parti e non si tratta di atti di cui è diventata impossibile la ripetizione (48.3)
  • Rigetto
    • Pagamento a favore della Cassa delle Ammende di una somma da 1.000 a 5.000 Euro
    • (Orlando): aumento fino al doppio, tenuto conto della causa di inammissibilità

PREGIUDIZIALI

  • Antecedente logico giuridico

o   Il giudice penale risolve la questione incidentalmente, anche se non appartenenti alla propria cognizione (principio di autosufficienza)

  • Salvo controversie su
    • Stato di famiglia
    • Cittadinanza
  • In questi casi prevale il principio della certezza dei rapporti giuridici, regolati in via esclusiva dalle leggi civili e vincolano il giudice penale
  • Il giudicato civile su stato di famiglia e cittadinanza ha efficacia di giudicato sul processo penale
  • Su questi casi il giudice deve osservare i limiti di prova stabiliti dalla norma civile (193)
  • Su queste materie, se la questione è seria e l’azione civile è già in corso SOSPENDE

o   Valevole solo per la pronuncia in corso

  • Possono verificarsi contrasti con le decisioni di altri giudici penali, civili o amministrativi

o   Il giudice non è vincolato dalle norme civili sulle prove

  • Es. limite della prova testimoniale sui contratti
  • Principio di autosufficienza

o   Totale

  • Pregiudiziali penali: totale autosufficienza nell’accertare questioni pregiudiziali penali
    • Ad esempio: esistenza del furto ai fini del processo di ricettazione. La decisione sul furto non ha efficacia di giudicato, la sentenza vale solo per la ricettazione

o   Temperamenti

  • Controversie sulla restituzione cose sequestrate o confiscate:
    • Risolte dal giudice civile competente (263.3)
  • Stato di famiglia o cittadinanza
    • può sospendere il processo se ricorrono i requisiti di cui sopra (3)
  • Controversia civile o amministrativa di particolare complessità per le quali penda un processo extrapenale che si concluda entro un anno
    • può sospendere il processo
    • se entro l’anno non è concluso il giudice può revocare l’ordinanza di sospensione
  • Altre questioni pregiudiziali

o   Legittimità costituzionale

  • Devono essere sollevato dal giudice procedente innanzi alla Corte Costituzionale
  • Se non manifestamente infondata

o   Questioni interpretative del diritto comunitario

  • Deferite alla Corte di Giustizia UE

2. Principi generali del processo penale

SCOPO DEL PROCESSO

  • Accertare se una determinata persona ha commesso un reato
  • Qual è la personalità dell’autore del reato
  • Quali sono le sanzioni che devono essergli applicate

PROCEDIMENTO PENALE

  • Serie cronologicamente ordinata di atti diretti alla pronuncia di una decisione penale, ciascuno dei quali, in quanto validamente compiuto, fa sorgere il dovere di porre in essere il successivo ed, al contempo, è esso steso realizzato in adempimento posto dal precedente

o   Serie cronologicamente ordinata di atti

  • Necessità di rispetto dell’ordine cronologico

o   Finalità di verificare l’esistenza di un fatto penalmente illecito

o   Dovere di compiere l’atto decisivo, fino alla decisione

FASI DEL PRODIMENTO PENALE

  1. Indagini preliminari
  2. Udienza preliminare
  3. Giudizio

PROCESSO PENALE

  1. Udienza preliminare
  2. Giudizio
  • Inizia con l’esercizio dell’azione penale, finisce con la sentenza irrevocabile

DEFINIZIONI

  • Grado

o   Primo esame

o   Appello

o   Ricorso per Cassazione

  • Stato

o   Fase del procedimento

  • Azione penale

o   Richiesta, diretta al giudice, di decidere sull’imputazione

o   (405)Formulata con la richiesta rivolta al giudice di rinvio a giudizio dell’imputato da parte del pubblico ministero quando chiede il rinvio a giudizio dell’imputato, contenente la formulazione dell’imputazione-

  • Imputazione (417)

o   Addebito della responsabilità di un fatto storico di reato

o   Nel procedimento ordinario, formulata dal PM al termine delle indagini preliminari

o   Elementi:

  • Generalità della persona alla quale sono imputati i fatti
  • Enunciazione del fatto, circostanze
  • Indicazione degli articoli di legge che si ritengono violati
  • Fonti di prova
  • Richiesta di rinvio a giudizio
  • Data e sottoscrizione

o   Effetti

  • Pone al giudice obbligo di decidere
  • Fissa l’oggetto del processo

o   RIEPILOGO

  • L’azione penale è esercitata quando il giudice è chiamato a decidere nell’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio
  • Nei procedimenti speciali che omettono l’udienza preliminare, l’azione penale è esercitata con l’atto introduttivo del singolo procedimento
  • Addebito provvisorio formulato dal PM nel corso delle indagini non ha natura di imputazione

SOGGETTI

Coloro che sono titolari di poteri di iniziativa nel procedimento

  1. Giudice
  2. Pubblico Ministero
  3. Polizia Giudiziaria
  4. Imputato
  5. Parte Civile
  6. Responsabile Civile
  7. Civilmente responsabile per la pena pecuniaria
  8. Persona offesa
  9. Difensore
  • Non sono soggetti

o   Testimoni, periti

  • Non hanno potere di iniziativa nel procedimento
  • Rientrano nella categoria delle persone

PARTI

  • Soggetti nei confronti dei quali è promossa l’azione penale e chi la chiede
  • Hanno potere di iniziativa nel procedimento
  • Parti necessarie

o   Pubblico ministero

o   Imputato

  • Parti eventuali

o   Civilmente obbligato per la pena pecuniaria

  • Soggetto che è tenuto al pagamento della pena pecuniaria in caso di insolvibilità dell’imputato
  • Ad esempio l’ente giuridico qualora venga condannato colui che ne ha l’amministrazione

AZIONE CIVILE DI DANNO

  • (185) Entro il processo penale il danneggiato dal reato può esercitare l’azione civile tendente ad ottenere il risarcimento del danno
  • (76) Il danneggiato esercita l’azione civile costituendosi parte civile contro l’imputato

o   E’ EVENTUALE perché deriv a da una scelta facoltativa del danneggiato

  • La parte civile può chiedere il risarcimento, oltre che contro l’imputato, anche contro il responsabile civile

o   Responsabile civile

  • Responsabile civilmente per il fatto dell’imputato
    • Datore di lavoro per il danno del dipendente
  • Se viene citato o interviene nel processo penale diventa parte

 

E’ nullo il disconoscimento di costi del professionista che si avvale di collaboratori

Non può essere disconosciuta una parte dei costi di studio al professionista che impiega un collaboratore con partita IVA. Lo ha finalmente sancito la Commissione Tributaria Provinciale di Treviso, invertendo un pericoloso precedente aperto dalla sentenza della Corte di Cassazione, n. 16035/2015, con la quale si è affermato che il titolare dello studio che impieghi collaboratori e praticanti non si può dedurre l’intero ammontare delle spese di studio. La sentenza della Suprema Corte, rimasta fortunatamente isolata, basandosi sulle circolari dell’Agenzia delle Entrate (sic!)  aveva ritenuto che i costi dello studio avrebbero essere dedotti in parti uguali dal dominus, dal collaboratore e dal praticante.

La Commissione Tributaria Provinciale di Treviso (ctp-treviso-sentenza-355-del-9-novembre-2021), ha condiviso i motivi del ricorso, con il quale si era precisato che altra cosa sono dei professionisti che operano negli studi professionali con attività autonoma al fine di dividere i costi, altra cosa è il professionista che, per lo svolgimento dell’attività nei confronti della propria clientela, impiega collaboratori e praticanti.

ctp-treviso-sentenza-355-del-9-novembre-2021

1. Costituzione e processo penale

A- PRINCIPI ATTINENTI AD OGNI PROCESSO

  1. RISERVA DI LEGGE (111)
    • La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge
    • Riserva di legge: solo il legislatore può regolare lo svolgimento del processo
  2. GIUSTO PROCESSO
    • Concetto ideale di giustizia, preesistente rispetto alla legge
  3. CONTRADDITTORIO DEBOLE
    • Decisione audita altera parte
    • Sulla prova, su una prova già formata
    • “Debole”: diritto ad argomentare su una prova già formata
  4. PARITA’ DELLE PARTI
    • Nel processo civile ci può essere identità, nel processo penale si verifica un equilibrio di poteri
      • C.Cost. 26/2007: il principio di ragionevolezza può giustificare qualche asimmetria tra le parti quando questa è dovuta alla posizione istituzionale del PM
  1. GIUDICE TERZO ED IMPARZIALE
    • Imparzialità: non vi devono essere legami tra giudice e parti
    • Terzietà: il giudice non può assumere altre funzioni processuali
  2. RAGIONEVOLE DURATA
    • Concetto CEDU
      • Mancato rispetto ha comportato molteplici condanne
    • La ragionevole durata non può compromettere le garanzie dell’imputato e la qualità dell’accertamento processuale.

 

B – PRINCIPI INERENTI IL PROCESSO PENALE (111)

  1. DIRITTI DELL’ACCUSATO

a)      Deve essere informato della natura e dei motivi dell’accusa nel più breve tempo possibile

  • Riservatamente: funzionale a prevenire inammissibili divulgazioni di notizie

b)      Diritto di disporre del tempo necessario per preparare al difesa

  • Impulso alle indagini difensive
  • Patrocinio dei non abbienti
  • Rispetto dei termini a difesa dell’imputato

c)      Diritto a confrontarsi con l’accusatore davanti al giudice

  • Interrogare o far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a carico dell’accusato
  • Davanti al giudice

d)     Diritto di ottenere la convocazione e l’interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell’accusa e l’acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore

  • Diritto a farsi assistere da un interprete

 

  1. PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO
    • Forte: cioè in relazione alla materia della prova
    • In senso oggettivo:
      • Diritto alla formazione della prova nella formazione della prova
      • Eccezioni: previste dalla legge
        1. Per consenso dell’imputato
        2. Per accertata impossibilità di natura oggettiva
        3. Per effetto di comprovata condotta illecita
      • In senso soggettivo:
        •  interrogare e farsi interrogare
        • La colpevolezza dell’imputato non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto all’interrogatorio da parte dell’imputato o del suo difensore. SANZIONE: Inutilizzabilità

SUCCESSIONE DELLE NORME NEL TEMPO

  1. NORME INTERTEMPORALI
    • Apposita disciplina per i rapporti giuridici pendenti che indica il criterio in base al quale si individua la disciplina del caso concreto
  2. DISPOSIZIONI TRANSITORIE
    • Norme materiali di diretta applicazione che recano la disciplina del caso concreto

TEMPUS REGIT ACTUM

11 Disp. Prel. al C.C.: divieto di retroattività

ACTUS:

  • Gli atti processuali non compiuti all’entrate in vigore della norma sono regolati dalla nuova
  • Gli atti già compiuti sono regolati dalla vecchia

MISURE CAUTELARI

  • Fase genetica

o   Continua ad essere regolata dalla legge del tempo

  • Continua verifica del permanere delle condizioni

 

 

 

 

 

 

 

Quid iuris per la decadenza dal potere di emissione e notifica degli avvisi di accertamento 2015?

La determinazione del termine di decadenza per l’emissione e la notifica  degli avvisi di accertamento relativi all’anno 2015 è complicata dalla sopravvenienza,  alle norme disposizioni ordinarie previste dall’articolo 43 del Dpr 600/1973 e dall’articolo 5-ter del del D.Lgs 218/97, della norma emergenziale contenuta nell’articolo 157 del D.L. 34/2020.

La prima disposizione prevede che gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. Per l’anno 2015 il termine di decadenza sarebbe, pertanto, spirato il 31 dicembre 2020. Tale scadenza avrebbe potuto, tuttavia, essere prorogata ai sensi dell’articolo 5, comma 3 bis, del D.Lgs. 218/1997, il quale che prevede che, nel caso di notifica dell’invito a comparire, qualora tra la data di comparizione e quella di decadenza dell’amministrazione dal potere di notificazione dell’atto impositivo intercorrano meno di novanta giorni, il termine di decadenza per la notificazione dell’atto impositivo sia automaticamente prorogato di centoventi giorni. Le due disposizioni sopra richiamate, tuttavia, pare non possano trovare applicazione, stante quanto disposto dal comma 1 dell’articolo 157 del D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto rilancio”), norma speciale che ha previsto che gli atti per quali i termini di decadenza scadevano tra l’8 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 fossero emessi entro il 31 dicembre 2020 e notificati nel periodo compreso tra il 1° marzo 2021 e il 28 febbraio 2022, salvi casi di indifferibilità e urgenza. La disposizione speciale prevede, pertanto, un termine di decadenza per l’emissione dell’atto (31 dicembre 2020) ed uno per la notifica (tra il 1 marzo 2021 ed il 28 febbraio 2022).

L’interpretazione letterale delle disposizioni annotate, evidenzia un apparente conflitto di norme per quanto riguarda la notifica degli atti (normativa generale dell’articolo 43 del D.P.R. 600/73, prorogabile in caso di invito al contraddittorio ex art. 5 del D.Lgs. 218/97 e disciplina speciale del “Decreto rilancio”), mentre l’unico termine certo riguarda l’emissione, previsto solo dalla disposizione emergenziale del D.L. 34/2020.

L’evidente antinomia tra le norme che regolano la notifica degli atti va risolta ricorrendo ai principi generali, che prevedono che la norma eccezionale prevalga sulla norma ordinaria: sarà, pertanto, sempre applicabile il D.L. 34/2020, poiché speciale rispetto alle regole ordinarie dell’articolo 43 del D.P.R. 600 e dell’articolo 5 del D.Lgs 218/97.

Al medesimo risultato si giunge applicando i principi generali sull’interpretazione della norma, ed in particolare ricercando la volontà del legislatore. Il D. L. 34/2020 è norma eccezionale emanata con l’intento di non gravare sulla situazione delle imprese, già critica a causa dell’epidemia Covid-19, con la notifica di avvisi di accertamento. E’ chiaro che il legislatore ha ritenuto che nessun avviso di accertamento dovesse turbare la precaria situazione economica delle imprese, almeno fino al 28 febbraio 2021. E’ intuitivo, pertanto, anche il motivo che giustifica il prevalere della norma emergenziale sulle norme ordinarie. La spiegazione appare ancor più evidente adottando la reductio ad absurdum. Assumendo che potesse applicarsi al caso in esame la disposizione ordinaria dell’articolo 5 del D.Lgs. 218/97, sarebbe consentito all’Agenzia delle Entrate ritardare l’invio di un invito al contraddittorio agli ultimi 90 giorni del 2020 al fine di scardinare la volontà del legislatore di lasciare indenni da notifiche le imprese sino al 28 febbraio 2020. Il che, oltre ad essere contrario alla volontà del legislatore, costituirebbe una palese violazione del principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione imponendo, per quanto riguarda gli accertamenti dell’anno 2015, un’illegittima disparità di trattamento tra imprese.

I termini previsti dal “Decreto rilancio” dovrebbero, pertanto, trovare applicazione sia per l’identificazione del termine decadenziale per l’emissione dell’avviso di accertamento, sia per stabilire il termine entro il quale l’atto avrebbe dovuto essere notificato.

Da tali principi deriverebbe che gli avvisi di accertamento per l’anno 2015 avrebbero dovuto improrogabilmente essere emessi entro il 31 dicembre 2020, termine perentorio previsto dall’articolo 157, comma 1, del D.L. 34/2020.  La notifica dell’atto,  invece, non avrebbe potuto essere effettuata prima del 1 marzo 2021.