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Il Pvc va notificato a tutti i soci di società di persone

Le risultanze della verifica fiscale nei confronti di una società di persone, per poter essere usate per la formazione degli accertamenti nei confronti dei soci, devono essere portate a loro conoscenza con la preventiva notifica del Pvc perché lo Statuto del contribuente – anche se non ha rango superiore alla legge ordinaria – esprime principi immanenti dell’ordinamento. La mancata osservanza del termine dilatorio di 60 giorni previsto per le memorie difensive comporta poi l’invalidità del procedimento. Infine, non può esserci alcuna sanatoria se il Pvc viene allegato al solo accertamento del socio.

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fonte: Il Sole 24 Ore

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Termine dilatorio di 60 giorni applicabile anche in caso di accesso breve

Il termine dilatorio di 60 giorni dal PVC per l’emissione dell’avviso di accertamento si applica anche in caso di accesso breve per l’acquisizione di documenti.

Lo ha stabilito la CTR del Veneto con sentenza 13 gennaio 2016, n. 79, con la quale i giudici hanno sancito che a nulla rileva il fatto che, dopo l’accesso in sede e la richiesta di documenti,  le verifiche fossero state effettuate “a tavolino”.

Sentenza CTR Venezia 13 gennaio 2016, n 79

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Dopo l’accesso è obbligatorio il verbale di chiusura delle operazioni

Dopo aver effettuato l’accesso, i verificatori devono obbligatoriamente emettere il verbale di chiusura delle operazioni di verifica e l’invito al contraddittorio, ritenuti presupposti essenziali per assicurare la partecipazione del contribuente al procedimento di accertamento.

Lo ha affermato la Suprema corte con sentenza 17 aprile 2015, n. 7843, riformando la decisione della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia che aveva ritenuto che il rilascio del verbale di chiusura delle operazioni fosse necessario unicamente in presenza di verifica fiscale.

La Corte di Cassazione ha affermato che le norme in tema di accessi prevedono che «di ogni accesso deve essere redatto processo verbale da cui risultino le ispezioni e le rilevazioni eseguite, le richieste fatte al contribuente o a chi lo rappresenta e le risposte ricevute», e che lo Statuto dei diritti del contribuente  impone che dopo il rilascio del verbale di chiusura devono decorrere almeno 60 giorni prima dell’emissione dell’accertamento.