condominio

Riduzione del canone: la prova può essere fornita anche se l’accordo non è registrato

L’accordo di riduzione del canone può essere provato in qualsiasi modo, non solo con la registrazione dell’atto. E’ quanto ha stabilito la CTP di Treviso con sentenza 145/2020, accogliendo il ricorso dello studio avverso l’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima aveva disconosciuto gli effetti della riduzione, ritenendo che la tempestiva registrazione dell’atto fosse l’unico modo di fornire prova dell’avvenuta riduzione.

I giudici di prime cure hanno accolto il ricorso, ritenendo provata la riduzione con l’esibizione delle scritture contabili del conduttore e la documentazione bancaria attestante i canoni versati.

La sentenza:

ctp-treviso-sentenza12-11-2020-n-145

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E’ nullo l’avviso di accertamento privo delle aliquote d’imposta applicate

A seguito del ricorso presentato dallo Studio, l’Agenzia delle Entrate ha annullato in autotutela l’avviso di accertamento impugnato, poiché “viziato da nullità per violazione dell’articolo 42, DPR 600/73, in quanto privo del prospetto di calcolo delle maggiori imposte e delle aliquote applicate”.

Il testo del provvedimento:

nullo-lavviso-privo-di-aliquote

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D.L. Rilancio. Stop all’IRAP di giugno

Il D.L. Rilancio ha abolito i versamenti Irap da effettuarsi nel mese di giugno, ed in particolare:

- SALDO IRAP relativo al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019, fermo restando il versamento dell’acconto dovuto per il medesimo periodo di imposta;

- PRIMA RATA ACCONTO IRAP relativa al periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. L’importo è comunque escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo per lo stesso periodo d’imposta.

La previsione riguarda i soggetti, diversi da banche, intermediari finanziari, imprese di assicurazione, Amministrazioni ed enti pubblici, con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019.

 

rilancio

D.L. Rilancio: superbonus del 110% per l’efficientamento energetico

ll decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020, art. 119) ha previsto un suberbonus pari al 110% per l’esecuzione di lavori di efficientamento energetico nel 2020.

Misura della detrazione

Detrazione al 110% per i lavori effettuati (fatturati) dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 e che prima della modifica usufruivano del 65% di detrazione

Ambito soggettivo

Riconoscimento della detrazione ai condomini, alle singole unità immobiliari nei condomini, alle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di impresa o professioni (per gli edifici unifamiliari solo se abitazione principale), agli IACP, alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa

Condizioni per usufruire del beneficio

a) Obbligo di effettuare almeno uno tra i tre seguenti interventi:

- l’isolamento termico su almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio (“cappotto termico”);

- l’installazione di caldaie condominiali a pompe di calore o a condensazione (basso consumo);

- interventi sugli edifici unifamiliari, purché abitazione principale, per la sostituzione di impianti di climatizzazione esistenti con i impianti di riscaldamento (raffrescamento etc) anche abbinati ad impianti fotovoltaici.

b) Produzione, da parte dell’intervento, del miglioramento di due classi energetiche Ape (una se due non è possibile). E’ necessario produrre APE pre e post intervento;

c) Obbligo di asseverazione dei lavori da parte di un tecnico abilitato, con invio di copia dell’asseverazione all’ENEA (modalità da stabilire con DM Ministero Sviluppo economico).

Ambito oggettivo

Applicazione della detrazione del 110% ai seguenti costi:

a) lavoro trainante (obbligatorio)

b) montaggio di pannelli solari e montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari a condizione che l’energia non auto-consumata sia ceduta al GSE;

c) interventi previsti dal ecobonus (art. 14 del Dl 63/2003);

d) realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche;

e) spese di asseverazione e visto di conformità.

Tetto di spesa

a) 60.000 euro in caso di condomini, moltiplicato per il numero di unità abitative per l’isolamento termico

b) 30.000 euro per il numero delle unità immobiliari per le caldaie condominiali.

c) 30.000 euro per edificio unifamiliare per impianto di climatizzazione

d) 48.000 euro per impianti solari fotovoltaici e accumulatori di energia (cmq nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni KW di potenza nominale dell’impianto e di 1.000 euro per ogni Kwh di capacità di accumulo).

Modalità di utilizzo del bonus

a) In dichiarazione in compensazione in 5 rate annuali;

b) Cessione della detrazione a una banca, a una assicurazione o a un altro intermediario finanziario (previo visto di conformità);

c) Cessione della detrazione al fornitore contro sconto in fattura (con possibilità per il fornitore di cederlo ad una banca o ad altri soggetti), previo visto di conformità.

Sanzioni

da 2.000 a 15.000 euro per ogni attestazione infedele.

TESTO DELL’ARTICOLO:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/05/19/20G00052/sg

 

f24

Inarcassa: da giugno possibile compensare crediti d’imposta per il versamento dei contributi

Dal 1° giugno sarà possibile accedere versare i contributi Inarcassa, attraverso il Modello F24, compensando crediti d’imposta.

La compensazione potrà essere impiegata a partire dalla prima rata dei contributi minimi 2020, compilando il secondo riquadro della sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi”.

CAUSALI CONTRIBUTO INARCASSA

Si riportano di seguito i codici da utilizzare, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nel campo “importi a debito versati”:

  • E085 = Inarcassa – contribuzione soggettiva minima;
  • E086 = Inarcassa – contribuzione soggettiva conguaglio;
  • E087 = Inarcassa contribuzione integrativa minima;
  • E088 = Inarcassa contribuzione integrativa conguaglio;
  • E089 = Inarcassa contribuzione per maternità/paternità;
  • E090 = Inarcassa contribuzione società di ingegneria.

Gli altri campi esposti nella sezione vanno compilati come segue:

  • Codice Ente: 0011
  • Periodo di riferimento: indicare mese e anno di competenza del contributo da versare, nel formato MM/AAAA
  • Codice Sede: nessun valore
  • Codice Posizione: nessun valore.

Tutti i codici Inarcassa sono operativamente efficaci a decorrere dal 1° giugno 2020..

 

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Fase 2: I contenuti essenziali del Dpcm 26 aprile 2020

Testo del DPCM 26 aprile 2020( dpcm-26-aprile-2020) sulla regolamentazione della fase due delle misure di contenimento dell’epidemia di Covid-19

Vi segnalo, in particolare:

Articolo 1. Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

Articolo 2. Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali

Articolo 3. Misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale

Allegato 1. Attività di commercio al dettaglio autorizzate alla riapertura dal 4 maggio 2020

Allegato 2. Attività di servizio alla persona autorizzate alla riapertura dal 4 maggio 2020

Allegato 3. Codici Ateco autorizzati alla riapertura dal 4 maggio 2020

Allegato 4. Misure igienico sanitarie.

Allegato 5. Misure per gli esercizi commerciali

Allegati 6. 7. 8. e 9. Protocolli condivisi con le parti sociali per le modalità di accesso alle attività.

 

dpcm-26-aprile-2020