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Termine dilatorio di 60 giorni applicabile anche in caso di accesso breve

Il termine dilatorio di 60 giorni dal PVC per l’emissione dell’avviso di accertamento si applica anche in caso di accesso breve per l’acquisizione di documenti.

Lo ha stabilito la CTR del Veneto con sentenza 13 gennaio 2016, n. 79, con la quale i giudici hanno sancito che a nulla rileva il fatto che, dopo l’accesso in sede e la richiesta di documenti,  le verifiche fossero state effettuate “a tavolino”.

Sentenza CTR Venezia 13 gennaio 2016, n 79

Legge di stabilità 20163

Assegnazione dei beni ai soci entro il 30 settembre 2016

(Legge 28.12.2015, n. 208, art. 1, comma 115 e segg.)

Soggetti interessati

Società in nome collettivo, società in accomandita semplice, Società a responsabilità limitata, Società per azioni e società in accomandita per azioni. 

Beni interessati

Beni immobili, diversi da quelli strumentali per natura (articolo 43, c. 2, TUIR) e beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa. Vi rientrano anche le società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei beni sotto descritti e che entro il 30 settembre 2016 si trasformano in società semplici.

Requisiti

Tutti i soci devono risultare iscritti nel libro dei soci, ove prescritto, alla data del 30 settembre 2015, ovvero che vengano iscritti entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge in forza di titolo di trasferimento avente data certa anteriore al 1° ottobre 2015.

Costo

Imposte sui redditi e Irap

Sulla differenza tra il valore normale dei beni assegnati o, in caso di trasformazione, quello dei beni posseduti all’atto della trasformazione, e il loro costo fiscalmente riconosciuto, si applica un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive nella misura dell’8 per cento ovvero del 10,5 per cento per le società considerate non operative in almeno due dei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al momento della assegnazione, cessione o trasformazione. Le riserve in sospensione d’imposta annullate per effetto dell’assegnazione dei beni ai soci e quelle delle società che si trasformano sono assoggettate ad imposta sostitutiva nella misura del 13 per cento.Per gli immobili, su richiesta della società, il valore normale può essere determinato applicando il valore catastale.

Imposte indirette

Le aliquote dell’imposta  di registro eventualmente applicabili sono ridotte alla metà e le imposte ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa.

Scadenza

30 settembre 2016

 

 

Legge di stabilità 20163

Estromissione degli immobili strumentali di proprietà dell’imprenditore individuale

Gli immobili strumentali posseduti dalla ditta individuale al 31 ottobre 2015 possono essere estromessi dal patrimonio dell’impresa con destinazione alla persona fisica.

L’operazione, da effettuarsi entro il 31 maggio 2016, si perfeziona con il pagamento, in luogo di Irpef ed Irap, di un’imposta sostitutiva dell’8%, determinata sulla differenza di valore tra gli immobili estromessi ed il costo fiscalmente riconosciuto. Il valore degli immobili può essere determinato in base al valore di mercato ovvero utilizzando il valore catastale.

L’operazione rientra nell’ambito di applicazione del tributo Iva, salvo il caso in cui l’imprenditore non ha operato la detrazione dell’imposta all’atto dell’acquisto. Va pertanto emessa un’autofattura, solitamente in regime di esenzione, salvo il caso in cui l’imprenditore non intenda optare specificatamente per l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto.

L’estromissione non è invece rilevante ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, in quanto non si effettua alcun trasferimento della proprietà dell’immobile.

 

dietrofront

Nuovo indirizzo sul contraddittorio: per la Cassazione tributaria è sempre obbligatorio

Nuovo ripensamento della Corte di Cassazione, questa volta tributaria, sull’obbligo di  contraddittorio endoprocedimentale ai fini della legittimità del conseguente atto impositivo.
La sentenza riguarda un’iscrizione ipotecaria, caso in cui secondo i giudici di legittimità è obbligatoria l’instaurazione del contraddittorio prime dell’iscrizione. L’assenza di contraddittorio viola il diritto di partecipazione alla formazione dell’atto previsto dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

Non sembra trovare fine la disputa sul tema: la nuova pronuncia segue di appena un mese quella dalla pronuncia a Sezioni Unite (9 dicembre 2015, n. 24823), con la quale si era affermato che l’obbligo di contraddittorio riguardava esclusivamente i tributi armonizzati.

Cassazione 12 febbraio 2016, n. 2879