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Giovane architetto e fisco

Conseguita la laurea, superato l’esame di stato ed ottenuta l’iscrizione
all’Ordine, il giovane architetto si trova alle prese con la scelta
dell’inquadramento fiscale da assumere nei primi anni di svolgimento
dell’attività professionale.
Le domande più frequenti che il giovane professionista fa al consulente
fiscale riguardano la qualificazione dell’attività svolta come occasionale o
professionale e la possibilità di essere inquadrati con rapporti di lavoro a
progetto e/o collaborazione coordinata continuativa.

041124 Il giovane architetto e il fisco

ingegneri3

Inarcassa e concordato preventivo

Treviso, 12 novembre 2004
OGGETTO: quesito in materia contributi Inarcassa e concordato preventivo.

L’architetto Vi chiede un parere in merito alla facoltà di non
assoggettare ai contributi INARCASSA i redditi eccedenti il minimo previsto a
seguito di presentazione del concordato per gli anni 2003 e 2004.
La risposta è negativa, in quanto il regolamento INARCASSA non prevede
questa facoltà, e pertanto l’architetto o l’ingegnere dovrà dichiarare all’Ente
contributivo il reddito professionale effettivamente conseguito, desunto dal Modello
E del Modello Unico. Non si pone, pertanto, il problema della rettifica del reddito
dichiarato ad Inarcassa.
Resto a disposizione per le ulteriori informazione che dovessero necessitarVi
in materia e, con l’occasione, porgo cordiali saluti.
Paolo Dalle Carbonare